“Sono stati sottratti 4 milioni di euro agli agricoltori di Pachino, Portopalo e Noto colpiti dalla gelata e dalla nevicata di Capodanno del 2015“. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione Bilancio e Programmazione all’ARS.
Per gli agricoltori di Pachino, Portopalo e Noto erano stati stanziati 8,8 milioni di euro dalla L. 499/99, somma che è stata poi ridotta a 2 milioni per soddisfare le esigenze dei forestali con l’impegno, attraverso un ordine del giorno, approvato all’unanimità dall’assemblea, di reintegrarla nella Finanziaria 2016 con fondi regionali. “A ciò, si aggiungono i gravissimi ritardi di cui responsabile, solo ed esclusivamente, è l’assessore dell’Agricoltura, sempre del PD, in quanto solo a novembre del 2016, cioè dopo 23 mesi e dopo numerosi miei interventi in aula e interrogazioni parlamentari ha dato disposizione agli uffici per predisporre gli atti per avere diritto ai contribuiti previsti già nel 2015 – afferma Vinciullo -. Portare questo dato come un dato di buona amministrazione significa pensare che la gente non è in grado di intendere e di volere e che le loro parole vane e spesso ipocrite possono
coprire le loro inefficienze e le loro incapacità“.
I 2 milioni, tratti dalla Legge 499/99, sono disponibili da quasi due anni. “Questo assessore – prosegue – non ha aggiunto altro a quello che era già previsto, ha anzi sottratto i 4 milioni che erano stati stanziati dal Parlamento siciliano, su mio emendamento, e che, con mio ordine del giorno, aveva stabilito il criterio cronologico nella distribuzione delle somme, che vedeva per primo, appunto, la calamità della zona sud della provincia di Siracusa, nel rispetto della legge nazionale sui ristori dovuti in caso di calamità. Aver ridotto a meno di un quarto la somma originariamente disponibile avrebbe portato, quindi, a questi ritardi e, successivamente, alla riduzione del contributo dall’80% a meno del 40% per coprire i propri comportamenti ostili alla città di Pachino”.
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