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Verso Nero Barocco, una nuova filosofia del vino nel Val di Noto

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Non solo produzione, ma identità. Nel Val di Noto sta prendendo forma una nuova filosofia del vino, costruita sulla capacità di raccontare il territorio attraverso prodotti riconoscibili, moderni e in continua evoluzione. Un percorso che mette al centro la qualità più che la quantità e che trova nei piccoli produttori uno dei suoi principali interpreti.

“È un’analisi condivisibile”, spiega Frankie Terranova, direttore della Strada del Vino del Val di Noto, parlando dell’evoluzione del comparto vitivinicolo del territorio. “Il Val di Noto è un’eccellenza dal punto di vista turistico e culturale e questa stessa eccellenza oggi la possiamo leggere anche nei vini che vengono prodotti”.


Il riferimento è soprattutto a due produzioni fortemente legate al territorio, il Nero d’Avola e il Moscato, che nel Val di Noto stanno raggiungendo livelli sempre più interessanti. Ma la vera novità, secondo Terranova, è rappresentata dalla filosofia con cui molti vignaioli affrontano il proprio lavoro.

“Non abbiamo grandissime quantità e non abbiamo cantine sociali – sottolinea – ma abbiamo tanti piccoli produttori capaci di proporre non soltanto un vino d’eccellenza, ma anche un modo di lavorare, di affrontare questo territorio, di valorizzarlo e di salvaguardarlo”.

È proprio questo il cambio di prospettiva: il vino diventa espressione di una comunità e di un paesaggio, non semplicemente un prodotto da commercializzare. La dimensione artigianale, la cura dei vigneti e il rapporto diretto con il territorio contribuiscono a costruire un’identità che il visitatore può ritrovare nel bicchiere.

“Attraverso un sorso di Nero Barocco – dice Terranova – si ha la possibilità di conoscere non soltanto uno straordinario vino, ma una qualità della vita, un lifestyle, un territorio che ha tanto da raccontare”.


Una filosofia che lega dunque il vino al turismo e alla cultura e che punta a fare del Val di Noto un territorio da degustare, ma soprattutto da conoscere. Un racconto fatto di piccoli produttori, vitigni identitari e di una nuova idea di qualità, nella quale il vino diventa parte integrante del patrimonio del Sud-Est siciliano.

Ottavio Gintoli

Ottavio Gintoli

Giornalista pubblicista dal 2012, di base a Noto. Ha iniziato con lo sport e oggi scrive di politica, cronaca, cultura ed eventi. Firma anche per La Sicilia; nel network dal 2015. Il…

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