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Un mix di testi, audio, video, fotografie e filmati in Lis (la lingua italiana dei segni) per raccontare la storia di Siracusa e Noto: ecco il turismo 3.0

Monumenti e chiese, aneddoti e leggende urbane, si guidano i turisti lungo un percorso attraverso i loro centri storici e le loro aree archeologiche. La caratteristica di questi video è la sua universalità perché, oltre ad essere “segnato”, il commento è anche recitato e sottotitolato per venire incontro a tutte le esigenze dei visitatori

L’idea nasce da un’intuizione dell’associazione “Sicilia Turismo per Tutti” (in prima linea nella promozione del turismo accessibile in Sicilia) – in collaborazione con gli Assessorati al Turismo ed alla Cultura dei Comuni di Siracusa e Noto, l’Ente Sordi di Siracusa e la società PixelxPixel – al fine di creare uno strumento accessibile alle persone con disabilità sensoriali e cognitive. La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie all’importante opera di mecenatismo della Lukoil, da sempre vicina e sensibile a queste tematiche, e si inserisce nel programma dei festeggiamenti per i 2750 anni della fondazione di Siracusa: è la nuova video-guida anche in Lis (tradotta dall’interprete professionista Viviana Aprile) per Siracusa e Noto (città patrimonio Unesco), utilizzabile da tutti: sia dalle persone normodotate sia da quelle con disabilità di diverso tipo.

Questi video costituiscono un’implementazione del precedente progetto “Siracusa e Noto anche in Lingua dei Segni” (sviluppato soltanto con supporti cartacei) e sono un esempio di cultura per tutti, ponendosi l’obiettivo di rendere le città di Siracusa e Noto sempre più accessibili per tutti, al fine di abbattere le barriere comunicative e sensoriali nel turismo e nella cultura. Assieme alle associazioni delle persone con disabilità si sono studiate le risposte più efficaci e pertinenti per muoversi all’interno della città e si è testata ulteriormente la video-guida con le associazioni del sociale.

Un mix di testi, audio, video, fotografie e filmati in Lis (la lingua italiana dei segni) raccontano la storia di Siracusa e Noto, i loro monumenti e le chiese, gli aneddoti e le leggende urbane, guidando i visitatori lungo un percorso attraverso i loro centri storici e le loro aree archeologiche. La caratteristica di questi video è la sua universalità perché, oltre ad essere “segnato”, il commento è anche recitato (grazie alla voce di Giulia Valentini, dell’Accademia D’Arte del Dramma Antico “Giusto Monaco” di Siracusa, testi di MariaRosa Malesani) e sottotitolato per venire incontro a tutte le esigenze dei visitatori: turismo 3.0.

La creazione delle video-guide non rappresenta solo la possibilità di rendere accessibili ai non udenti informazioni e contenuti per arricchire la visita delle città, ma la scelta dei sottotitoli e del commento voce – affiancati alla lingua dei segni – sottolinea la volontà e l’interesse di creare un percorso inclusivo. “Nella nostra società – precisa Bernadette Lo Bianco, appena rientrata dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano durante la quale ha presentato i video in Lis – la sordità viene detta “disabilità invisibile”: non si vede e non è evidente nelle persone, ma diventa riconoscibile solo al momento della comunicazione creando esclusione, isolamento e facendo sì che le persone sorde non sempre ricevano da parte degli udenti tutte le attenzioni e la disponibilità di cui avrebbero bisogno“.

La sordità è per questo una disabilità che si può considerare grave, non tanto dal punto di vista patologico, quanto dal punto di vista delle sue implicazioni sociali, perché colpisce la dimensione relazionale e comunicativa dell’individuo. È all’interno di questo contesto che possiamo capire l’importanza della Lingua dei Segni, una lingua vera e propria, che sfruttando fondamentalmente il canale visivo nella comunicazione, costituisce in modo innato e spontaneo la lingua naturale delle persone sorde.

Per far sì che il rispetto dei diritti fondamentali di tutti sia vero e totale, è importante proporre e incoraggiare anche in Italia, così come è avvenuto e sta avvenendo negli altri paesi Europei, l’espressione dei sordi e della loro lingua, cercando di costruire per loro momenti, spazi e strumenti adeguati, elementi di cui può essere molto ricco il nostro patrimonio artistico.


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