Storia, tradizioni e bellezze, Siracusa e Noto incantano su Rai 3 con “Il Borgo dei Borghi”

Passeggiata nel sud est per Camila Raznovich e il prof. Philippe Daverio

Il mare di Ortigia che cambia colore con l’inclinazione dei raggi del sole proprio come succede a Noto con la pietra dei monumenti in stile tardo Barocco, le origini greche di Siracusa e il terribile terremoto del 1693 e il concetto di spazi urbani.

Ieri sera Siracusa e Noto si sono ritrovate protagoniste della puntata de Il Borgo dei Borghi, trasmissione che va in onda su Rai Tre e che ogni anno elegge il borgo più bello d’Italia, condotta da Camila Raznovich e il prof. critico d’arte Philippe Daverio.

È stato il mare di Ortigia ad “aprire” la trasmissione. E quando si parla di mare e Ortigia il primo pensiero è andato Enzo Maiorca, con la figlia Patrizia scelta dalla conduttrice per raccontare la storia di Siracusa, della sua isola: “<em>è schiuma di mare che prende forma di monumenti e chiese</em>”. Poi la passeggiata con il prof. Daverio dal Castello Maniace fino a piazza Duomo, raccontando la “grecità” di una città che ha cumuli di storia alle sue spalle e un futuro tutto da raccontare.

Il racconto di Noto, invece, non poteva che partire dal terremoto del 1693 e dalla ricostruzione della città sul colle Meti. Passeggiando a Noto Camila Raznovich e il prof. Philippe Daverio hanno fatto tappa, accompagnati dal prof. Corrado Di Lorenzo, responsabile della Film Commission di Noto, a Palazzo Nicolaci e nella Basilica di San Nicolò. Inevitabile, poi, la visita a Corrado Assenza, maestro pasticciere tra i più importanti ambasciatori di Noto in giro per tutto il mondo.

Clicca qui per rivedere la puntata 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo