“In questo momento non possiamo fare altro che restare in silenzio, non siamo felici di quanto accaduto“. A dirlo ad AGI l’avvocato Cettina La Torre, legale della madre di Sara Campanella, la studentessa uccisa a Messina, parlando della tragica morte dell’assassino della 22enne, Stefano Argentino, suicida in carcere.
Il giovane si è tolto la vita mentre era detenuto a Messina. “Siamo spettatori inermi delle decisioni prese da lui, non gioiamo di quello che è successo, anche se resta la realtà del gesto che ha commesso, non si colma il vuoto lasciato da Sara e la disperazione di chi l’ha amata. Ci sono due famiglie distrutte. Penso che dobbiamo interrogarci sulla necessita di una educazione affettiva e sulla responsabilità della società che non si prende carico dei disagio dei ragazzi“, aggiunge l’avvocato La Torre.
Stefano Argentino si è ucciso ieri pomeriggio in carcere, si era allontanato da alcuni detenuti e poi è stato ritrovato morto dagli agenti della polizia penitenziaria. Già subito dopo i primi tempi della reclusione avrebbe manifestato intendimenti suicidi.
Quella di Stefano Argentino, detenuto a Messina per l’omicidio di Sara Campanella, che si è tolto la vita oggi pomeriggio nel carcere di Messina, “è una tragedia annunciata“. Lo afferma il segretario del Sindacato polizia penitenziaria, Aldo Di Giacomo, che aggiunge: “Non è purtroppo la prima volta che accade perché le prime settimane di detenzione specie per giovani che hanno commesso reati di sangue sono quelli a maggiore rischio. Del resto Argentino aveva già manifestato intenti suicidari dopo l’arresto e per questo aveva bisogno di un controllo costante“.
Il particolare regime di sorveglianza gli sarebbe stato tolto quindici giorni fa. Con il 51esimo suicidio dall’inizio dell’anno “siamo a una media di un suicidio ogni 4 giorni – aggiunge il sindacalista – e a 99 morti per ‘altre cause’, di cui almeno una trentina avvenute in circostanze simili al suicidio o ad atto autolesionistico“.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
