Sp 11 e spazzatura, intervento congiunto dei comuni di Noto e Rosolini. I sindaci: “atto d’amore per il territorio”

Al primo è toccata la pulizia e il ripristino dei luoghi, al secondo toccherà vigilare

Sp 11, territorio di Noto vicino a Rosolini ma competenza del Libero Consorzio: in tanti sporcano (!) e le immagini della spazzatura diventano un cattivo biglietto da visita per il territorio.

E così è toccato ancora una volta ai comuni intervenire: quello di Noto, così come da accordi, ha ripulito i luoghi, adesso toccherà a quello di Rosolini presidiare. Un unione di intenti (difficile da trovare nel sud est a dirla tutti) che ha messo sulla stessa lunghezza d’onda i sindaci Corrado Bonfanti e Pippo Incatasciato, che ieri hanno ribadito la volontà di lavorare insieme per risolvere il problema.

“Avevo promesso – ha detto Bonfanti – l’intervento di pulizia della SP11 con ripristino di un tratto di strada totalmente sconnessa. Complessivamente un quadro desolante su area di competenza del Libero Consorzio di Siracusa. Penso di avere consumato un ennesimo gesto di amore e attaccamento al mio territorio rispettando la dignità di persone e aziende operative in quella zona a confine con il Comune di Rosolini. Sarebbe opportuno, adesso, che l’installazione di telecamere a cura dei proprietari che insistono sulla provinciale completi il ritorno alla normalità e alla vivibilità. Se ciò non dovesse avvenire sarebbe il ritorno al passato. Sono sicuro che l’impegno assunto dal Sindaco Incatasciato di fare presidiare la zona possa contribuire al successo finale”.

“Quanto stabilito durante la visita sui luoghi – ha aggiunto Incatasciato – a grande richiesta dalla ditte agricole che hanno sede in loco è stato ottemperato. Il Comune di Noto ha effettivamente portato a termine la bonifica dei luoghi promessa, a noi tocca, come stabilito, la vigilanza del risultato ottenuto, che passa anche dalla video sorveglianza che gli imprenditori agricoli ci dichiararono che avrebbero istallato. Vigileremo sui luoghi, acquisita l’autorizzazione del libero Consorzio. Ritengo che sia stato messo in atto un gesto d’amore verso il territorio nato dalla sinergia fra pubblico e privato. Questo dialogo non va interrotto perché costituisce l’unica soluzione per difendere il territorio dalle incursioni dei malfattori che lo disprezzano e lo deprezzano agli occhi dei cittadini corretti e dei visitatori”.

 


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