Slitta l’apertura della Pachino-Noto ed è polemica. Il comitato No chiusura: “Impegno non mantenuto”

L’assessore regionale Falcone ha annunciato uno slittamento di 10 giorni  

La Pachino – Noto non apre entro Pasqua, e la polemica è li, dietro l’angolo e pronta a scoppiare. Anzi, è già esplosa. Perché il comitato “No chiusura” ha espresso il proprio rammarico parlando di “impegno non mantenuto”. Ci sono tante motivazioni, valide, che hanno causato lo slittamento, primo fra tutte l’emergenza sanitaria. Ed anche la pioggia ha contribuito a rendere meno agevole il lavoro nel cantiere di raccordo con la bretella che collegherà la strada provinciale allo svincolo autostradale di Noto.

“Con rammarico apprendiamo – si legge nella nota diffusa da Sebastiano Mallia e Vitaliano Dilorenzo, portavoce del comitato “No chiusura” – che nonostante gli sforzi, l’impegno di aprire prima di Pasqua almeno una corsia della bretella per l’autostrada per Noto, assunto dall’assessore regionale dinanzi a noi e a sua eccellenza il prefetto di Siracusa, non è stato, nei tempi, mantenuto”.

Ma nonostante il Coronavirus (con le mascherine artigianali garantite agli operai dal sindaco di Portopalo, Gaetano Montoneri) e sfidando il maltempo, il cantiere è rimasto aperto e i lavori sono continuati. E questo dato basta a controbilanciare le valide motivazioni portate sul tavolo dello slittamento di 10 giorni.

“Continueremo a vigilare – hanno continuato i componenti del comitato – come abbiamo fatto dal primo momento, e solleciteremo l’assessore e l’azienda affinché l’apertura complessiva della strada, prima del 4 maggio, venga rispettata e perseguita ad ogni costo, cercando di recuperare il tempo perduto”.

È chiaro che l’emergenza Covid 19 ha già inciso e continuerà a farlo sulla stagione turistica, ma se dopo la fine delle restrizioni dell’ultimo decreto ministeriale, prevista il 13 aprile, la situazione dovesse rimanere la stessa e, quindi, la strada chiusa, il macigno che dovrebbe sopportare il sudest del Siracusano sarebbe troppo pesante da sopportare. “Dal 13 aprile – avvertono i cittadini del comitato – non potremo giustificare altre attenuanti. Quando la vita produttiva e sociale potrà riprendere a muoversi, l’apertura della Noto-Pachino sarà vitale per il rilancio dell’economia del comprensorio”.


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