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Si è conclusa la III edizione di Documentaria Noto: ecco i vincitori

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Grande serata finale domenica al teatro “Tina Di Lorenzo” per la terza edizione di Documentaria Noto, Festival ideato ed organizzato dal Collettivo Artistico FrameOff con il patrocinio del Comune di Noto, dell’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, della Terza Commissione Attività Produttive Regionale Siciliana, e con la collaborazione del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale.

All’interno dell’ultima delle dieci ricche giornate del Festival, partito il sei novembre con il primo weekend di proiezioni, sono state concentrate tutte le attività, i progetti, le iniziative di questa edizione, ma per raccontarla dobbiamo partire dalla fine, ovvero dalla proclamazione dei vincitori: 12 i film ammessi al Concorso “Panorami” giudicati da sei esperti Angelica Grizi, Stefano Missio, Valentina Pellitteri, Luca Scivoletto, Stefano Tealdi, e Antonello Zanda; questo il loro verdetto: Miglior Colonna Sonora “Roma Termini” di Bartolomeo Pampaloni; Miglior Fotografia “Rada” di Alessandro Abba Legnazzi che ha vinto anche il Premio del Pubblico; Miglior Soggetto “Padrone e Sotto” di Michele Cirigliano; Miglior Montaggio “La malattia del desiderio” di Claudia Brignone che si è aggiudicato anche il Premio “Giuria Scuole”.

A prendere la parola alla fine della proiezione del primo dei due film, in programma domenica sera, il sindaco: “il primo incontro con il collettivo artistico FrameOff fu un loro documentario sulla città di Noto, quando mi prospettarono l’idea di una Rassegna, un’iniziativa assolutamente inedita per la nostra Città, la vidi come una scommessa in cui credere, ed oggi, dopo sole tre edizioni, mi sembra che ci sia stata da sempre. Il modo di organizzare, i riscontri registrati, le partnership create ne hanno velocizzato il percorso di crescita ed è, ora, assolutamente connaturata con Noto, anzi ne è diventato un passaggio culturale importante“.

Poi lo stesso primo cittadino ha voluto formulare una domanda ad Angelo Loy regista di “Luoghi Comuni”, in cui si documenta la storia di una famiglia egiziana a Roma colpita da sfratto. Un modo assolutamente diverso di raccontare le vicende, tanto varie e distinte le une dalle altre, di emigrati in Italia. Dopo il break spazio al secondo e ultimo film “Roma Termini” di Bartolomeo Pampaloni: quattro storie, molto forti, molto intense e vere, che restituiscono un volto umano agli “invisibili” della stazione ferroviaria capitolina. Un finale davvero con il botto sia per i film che hanno caratterizzato tutto il weekend, che per le varie attività collaterali, parliamo del Focus Day di sabato pomeriggio ad “Anche gli Angeli” su “Fasi di sviluppo e strategie di produzione di un progetto documentario” a cura di Stefilm.

La domenica a teatro targata “Documentaria Noto 2015” si è aperta con un’altra sezione, importantissima, di tutto l’evento ovvero i workshop di alta specializzazione che, iniziati lunedì e conclusi sabato, hanno portato in sala i video realizzati, tutti molto belli, curati ed applauditi dai presenti: un lavoro di approfondimento sulla città di Noto realizzato dagli studenti di Dario Indelicato per “Film maker. Riprese e montaggio”: “è stata una settimana molto bella in cui io, prima di loro, ho imparato che si può far riesplodere la passione sopita nelle persone. Il mio augurio è di non perdere questo fuoco e voglio ringraziare anche io gli amministratori della città che sostengono queste iniziative“. Subito dopo sul palco anche Paolo Bonfiglio, con la sua assistente Francesca Tradii, curatori del workshop sul cinema d’animazione d’artista in cui sono state insegnate tecniche diverse come il gesso su lavagna.

Alla fine delle proiezioni tutti i partecipanti ed i loro docenti sono saliti sul palco per ricevere dalle mani della direzione artistica gli attestati di partecipazione, e non pochi quelli che hanno voluto testimoniare la bella esperienza vissuta con Documentaria Noto.