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Rifiuti, la coalizione “Noi per Noto”: “bisognerebbe trasformarli in risorse per la città”

Dopo l'interruzione momentanea della raccolta dell'organico

Trasformare i rifiuti in risorse per la città. E’ l’appello lanciato da Sesto Avolio di Passione Civile per AldoTiralongoSindaco alla notizia del blocco della raccolta dell’umido che sta scatenando un’ondata di proteste.

“La programmazione di centri di riutilizzo dell’umido costituisce il presupposto per un sistema efficiente che possa far definitivamente diventare il rifiuto una risorsa”, commenta l’esperto di energie rinnovabili che già nel 2016 aveva parlato della necessità di prevedere una struttura che producesse sia compost che biometano, invece di un semplice centro di compostaggio.

“Le dimensioni economicamente necessarie fanno sì che la sola Noto non potrebbe fornire la quantità necessaria di materie prime (termine corretto al posto di rifiuti), ma questo potrebbe essere un’opportunità piuttosto che un problema. Noto potrebbe diventare il polo trainante delle cittadine vicine, aggregando interessi ed obiettivi in un interesse ed un obiettivo condiviso. Invece da allora sono passati parecchi anni, le quantità di differenziata sono effettivamente cresciute ma i centri per il trattamento dell’umido in Sicilia sono inadeguati alle quantità raccolte e più di una volta si è dovuta interrompere la raccolta dell’umido per impossibilità di conferirlo”. L’esponente di Passione civile prosegue nella disamina della questione evidenziando che nel  Piano triennale delle Opere Pubbliche del Comune esiste un progetto consortile per un impianto per la produzione di compost, allo stadio di progetto definitivo, quindi non ancora cantierabile, la cui realizzazione sarebbe prevista nel periodo 2022-2024 se non ci saranno  ritardi e contestazioni. L’impianto dovrebbe sorgere nella zona dell’ex discarica di Rosolini, in contrada Costa dei grani, a breve distanza dal centro abitato di Rosolini.

“E nel frattempo? Dobbiamo sperare che la percentuale di differenziata in Sicilia diminuisca? Ci dobbiamo rassegnare all’idea che, sempre più frequentemente, la raccolta dell’umido venga sospesa? L’alternativa è il conferimento in altre regioni, con costi di conferimento e di trasporto maggiorati. Ci diranno che sarà una soluzione temporanea, intanto però qualcun altro genererà ricchezza con il nostro umido”.


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