Resti archeologici ritrovati nei lavori della Noto-Rosolini: “Proficua cooperazione tra cittadini e istituzioni”, così Marzana

Mi sento rassicurata dalla prontezza nella presa in carico della problematica da parte delle istituzioni competenti a seguito della segnalazione fatta da associazioni e cittadini.”  Queste le parole della Deputata Marzana dopo il sopralluogo sul cantiere dove sono emersi resti archeologici risalenti a diverse epoche, trovati durante i lavori per la realizzazione di una bretella per collegare la “provinciale” al tratto di autostrada Noto-Rosolini.

Le insistenti piogge degli ultimi giorni avevano portato alla luce nuove tracce. Dopo il sopralluogo si sono succeduti gli incontri presso il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri e presso la Soprintendenza di Siracusa ove è stata affrontata la tematica. In queste occasioni la Deputata del Movimento 5 stelle ha appreso che grazie alle segnalazioni da parte di alcune associazioni il delicato problema era già all’attenzione degli organi competenti, i quali avevano già cominciato gli accertamenti sulle responsabilità dell’impresa appaltatrice, avevano ordinato la sospensione dei lavori e operato la messa in sicurezza di alcune delle scoperte rinvenute.

Queste visite hanno permesso altresì di prendere atto dell’attività svolta da ciascuna istituzione e le criticità che incontrano quotidianamente a causa della scarsità di risorse, sia in termini di mezzi che di personale, con cui si trovano ad operare.

Basti pensare che il nucleo TPC, che ha competenza su tutto il versante orientale della Sicilia, può contare sul lavoro d’indagine di appena 5 unità che dispongono di 2 automezzi. La Soprintendenza, dal canto suo, dispone di insufficienti fondi per finanziare campagne di scavo che consentano di mettere in sicurezza i siti archeologici.

È indecoroso che in un territorio come il nostro, ricco di storia e testimonianze archeologiche, si proceda sempre nell’ottica dell’emergenza piuttosto che predisporre ed attuare un piano di salvaguardia del nostro patrimonio, risultato di una stolta allocazione delle risorse dei Governi che si stanno succedendo” – aggiunge la Deputata Pentastellata. Il Nucleo TPC e la Soprintendenza hanno sottolineato anche l’importanza del contributo dei cittadini e delle associazioni nel presidio del territorio.

Tale concetto è fortemente condiviso dal MoVimento 5 stelle. Infatti la cooperazione tra cittadini e istituzioni rappresenta il miglior modo per garantire la tutela del nostro territorio conducendo i cittadini alla presa di consapevolezza del patrimonio come bene comune e alla percezione delle istituzioni come custodi dei diritti di tutti e di ciascuno. L’attenzione e la sensibilità dei cittadini nei confronti del proprio territorio consente inoltre di maturare il riconoscimento del valore delle istituzioni preposte alla sua conservazione, il cui operato spesso rimane nell’ombra.

(Foto di repertorio)


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo