Provano la truffa dello specchietto anche in Austria, denunciata coppia di coniugi di Noto

Una vera e propria banda di cui facevano parte anche i figli

Ben conosciuta in Italia (ahi noi), un po’ meno in Austria, ma il piano non è andato a buon fine. Una coppia di coniugi originari di Noto ed appartenenti alla comunità dei caminati ha messo in atto la classica truffa dello specchietto in zona Micheldorf, in Austria, ai danni di un residente della zona di 62 anni che, a differenza di altri non è cascato nel tranello e, al contrario, ha messo in difficoltà i due malintenzionati.

I due hanno finto il solito incidente, fermando poi il 62enne mostrando. lo specchietto retrovisore ammaccato, facendogli credere che fosse stato lui a causare il danno.

Ma questa volta l’uomo non si è convinto e non ha messo subito mano al portafogli. Qualcosa non gli tornava e, tanto per non correre rischi, ha detto che preferiva chiamare la polizia. Proprio le parole che non volevano sentire. A quel punto sono precipitosamente risaliti in auto, allontanandosi a tutta velocità.

Sono subito scattate le ricerche ed i coniugi sono stati beccati e con essi poco dopo anche figlia e figliastro e sono stati denunciati. Secondo altre testimonianze, quello andato a male è solo uno dei circa 20 tentativi messi in atto dalla banda, di cui fanno parte anche figlia e figliastro.

Un contributo importante all’identificazione dei quattro è stato dato come sempre dal Centro di cooperazione internazionale di polizia al valico di Töhrl-Maglern, dove lavorano gomito a gomito agenti austriaci, italiani e sloveni, cui si sono aggiunti in tempi recenti anche tedeschi e romeni. La componente italiana, diretta dal col. Giulio Meddi, ha facilitato gli accertamenti sui quattro truffatori.


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