Pronto Soccorso del Trigona, Noto è Patria: “riaperto dal 2 dicembre”

Alcuni rappresentanti del movimento hanno incontrato i vertici Asp ad Augusta venerdì scorso

Buone notizie per il futuro del Trigona: il Pronto Soccorso dovrebbe riaprire il 2 dicembre, con orario, momentaneo, dalle 8 alle 20. È la rassicurazione che ha ricevuto il movimento Noto è Patria che venerdì pomeriggio dopo un veloce incontro all’ospedale Muscatello di Augusta in occasione dell’apertura del Centro Regionale per l’Amianto, con i massimi dirigenti Asp,  con il deputato regionale Pippo Gennuso e con l’assessore al ramo Ruggero Razza.

“Un cronoprogramma circostanziato, date e progetti per il Trigona che, se mantenuti, sarebbero una prima risposta alle richieste di un territorio mortificato e penalizzato – spiega e commenta Andrea Insenga Azzaro-. Solo poche ore prima avevamo diramato un altro comunicato stampa con il nostro ultimatum relativamente alle tante, troppe, voci circolate sul Pronto Soccorso del Trigona, la cui riapertura aveva visto una prima data (il 19) già disattesa. Il confronto con i responsabili massimi della sanità regionale e provinciale ci consegna date e tempi di attuazione: il due dicembre riapertura del Pronto Soccorso dalle 8 alle 20, le restanti ore verranno coperte dall’ambulanza medicalizzata; questo in attesa dell’integrazione dei medici che garantirebbero l’apertura h 24 già dall’inizio del 2020″.

“Non sono mancate ovviamente le domande a chiarimento del tipo di servizio che si garantirà all’utenza nelle more, è chiaro, di avere la completezza nelle diagnosi e nell’assistenza – precisa Insenga Azzaro -. Sulla sperimentazione, in programma in Sicilia solo a Noto e Palermo, dell’integrazione pubblico/privato un’altra scadenza, comunicata dall’Assessore in persona, è prevista già la prossima settimana quando proprio la Giunta Regionale dovrà passare al vaglio il Bando per l’apertura del Trigona alle cliniche private. Pertanto, rispetto a quanto comunicato in precedenza, essendo ripreso il dialogo con chi di competenza ed avendo avuto, davanti alla nostra delegazione, rassicurazioni sul rispetto degli impegni, attendiamo che questi si realizzino con la consueta massima attenzione e senza mai abbassare la guardia. La sanità è un diritto inviolabile in una società che si professa civile, e qui deve essere ripristinato”. 


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