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Pd e Forza Italia insieme, i 5 Stelle non esistono più. Tanti infiltrati nelle liste civiche. E quell’assenza di Patto per Noto |Sarà corsa a 2

Prima analisi a 24 ore dalla consegna delle liste

Ieri il giorno della consegna delle liste, oggi le prime analisi, sopratutto quelle che possono prendere spunto da quello che si vede in superficie. Ed il primo aspetto è quello che riguarda la doppia A: alleanze ed assenze.

Capitolo alleanze

Se Figura corre con 7 liste civiche (ma anche qui non mancano i riferimenti a deputati regionali o addirittura nazionali) in cui rientrano anche due ex candidati a sindaco nel 2012 (Salvo Veneziano e Massimo Prado), Tiralongo può contare sull’alleanza tra Pd e Forza Italia, a cui si aggiunge anche l’Udc. Sono gli unici 3 partiti presenti in questa competizione elettorale e fa anche un po’ specie pensare che proprio i rappresentanti del Pd in Giunta Bonfanti abbandonarono la maggioranza dopo l’adesione del sindaco Bonfanti e di buona parte del suo gruppo consiliare di riferimento a Forza Italia. Pd che si presenta orfano dei consiglieri comunali Corrado Frasca e Paola Terranova (quest’ultima si era dichiarata indipendente già da tempo).

Capitolo assenze

Due su tutte: i 5 Stelle a Noto non esistono più, sfaldati all’improvviso sotto il sole della lunga estate che ha portato alla stesura delle liste. Eppure nel 2016 erano presenti alla competizione elettorale con la prima candidata donna (Francesca Sara Perna, poi arrivò la candidatura di Cettina Raudino). Il simbolo non sarà presente ma i militanti sembrano essersi divisi, alcuni candidati con Tiralongo, altri appoggeranno Figura. Ma l’assenza più rumorosa è quella di Patto per Noto, lista civica da seggio – o anche due – sicuri, nell’ultima tornata elettorale capace di esprimere anche il presidente del Consiglio comunale (Veronica Pennavaria) ed un altro consigliere (Corrado Cultrera). Un turno di stop, ma solo per questa tornata elettorale.


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