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Sono partiti gli scavi archeologici a Noto Antica: durata minima 6 settimane

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Sono partiti gli scavi archeologici a Noto Antica. Grazie alla sinergia tra Comune, Sovrintendenza e università di Catania e Napoli con una convenzione già approvata lo scorso dicembre, si può dare il via alla conduzione di una lunga serie di attività sui resti dell’antica Netum.

Collaborazione in cui sarà coinvolto anche l’istituto per gli studi e la valorizzazione di Noto antica, che fornirà come supporto anni di documentazione, turistica e valorizzativa, conservata in archivio. Un accordo di 5 anni, rinnovabile, per provare a riportare a galla ancora più reperti e scoprire ancora più notizie sulla Noto che è stata distrutta dal terremoto del 1693. L’Isvna, metterà a disposizione i risultati delle proprie ricerche, archivio fotografico e risorse umane a titolo di volontariato, ma tra le attività previste dall’accordo c’è indagine del territorio, studio dei reparti, redazione della documentazione archeologico, rilevamento grafico degli edifici indagati, promozione e conoscenza del sito, pubblicazione scientifica dei resoconti. Gli scavi avranno una durata minima di 6 settimane.

Grazie all’Isvna e in particolare all’avvocato Balsamo, instancabile collaboratore e cultore degli studi storici sulla vecchia Noto – i ringraziamenti del sindaco Corrado Bonfanti – alla Soprintendente Rosalba Panvini, alla professoressa Ferrara della Federico II, ai professori Romano, Volpe e Cataneo del Matteo Raeli. Grazie ai tanti giovani studenti assetati di conoscenza e carichi di grande entusiasmo“.