Attualità L'invito

Parco degli Iblei, l’Ente Fauna richiama Comuni e enti alle misure di salvaguardia

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Parco degli iblei

Un invito formale ai Comuni e agli altri enti territoriali interessati dal perimetro del Parco nazionale degli Iblei affinché adeguino la propria attività alle previsioni di salvaguardia ambientale e alla recente sentenza del Tar Catania. È quello trasmesso dall’Ente Fauna Siciliana, attraverso gli avvocati Corrado Giuliano e Salvatore Nanè, agli enti dei territori interessati dal futuro parco.

La comunicazione richiama in particolare la sentenza del Tar Sicilia – sezione di Catania – del 9 giugno 2026, relativa al ricorso sulle valutazioni tecniche che hanno accompagnato l’iter di istituzione del Parco.

Nel documento l’Ente Fauna Siciliana richiama il parere espresso dall’Ispra l’8 giugno 2022, relativo alla proposta di perimetrazione, zonizzazione e alle misure di salvaguardia del Parco nazionale degli Iblei. Secondo i legali dell’Ente Fauna, quella valutazione rappresenterebbe il fondamento tecnico-scientifico dell’iter istitutivo e una validazione del patrimonio di biodiversità, geomorfologico e paesaggistico dell’area iblea.

La lettera inviata agli enti locali sostiene inoltre che la zonizzazione individuata dall’Ispra preveda misure di salvaguardia provvisorie e definitive finalizzate alla conservazione degli habitat e alla tutela dell’integrità degli ecosistemi, anche nella fase che precede l’emanazione del decreto presidenziale istitutivo.

È sulla pronuncia del tribunale amministrativo che si concentra una parte significativa dell’invito. Secondo l’Ente Fauna Siciliana, il Tar Catania avrebbe rilevato l’inerzia nell’iter istitutivo, fissando termini per procedere e nominando un commissario ad acta. Da questa pronuncia, secondo la ricostruzione contenuta nella lettera, deriverebbe anche la necessità per Comuni ed enti territoriali di adeguarsi alle previsioni del piano e alle relative misure di salvaguardia.

Il tema viene collegato in particolare alle attività che possono interessare il territorio ricompreso nel perimetro dell’istituendo Parco. L’Ente Fauna Siciliana richiama infatti autorizzazioni edilizie, sanatorie, disciplina urbanistica e attività produttive, chiedendo che siano valutate alla luce delle misure di tutela richiamate nel documento.

L’invito rivolto agli enti è quindi quello di adeguarsi tempestivamente alle previsioni del piano di salvaguardia validato dall’Ispra e alle statuizioni contenute nella sentenza del Tar Catania. In concreto, gli avvocati chiedono alle amministrazioni, ciascuna per le proprie competenze, di adottare provvedimenti autonomi, intensificare l’attività di controllo e, quando necessario, disporre il ripristino dello stato dei luoghi antecedente agli interventi. Viene inoltre chiesto di impedire interventi ritenuti difformi o lesivi all’interno del perimetro dell’istituendo Parco.

L’iniziativa dell’Ente Fauna Siciliana si conclude con un richiamo alla necessità di prevenire comportamenti che possano incidere sulla salvaguardia ambientale e che, secondo i firmatari, potrebbero determinare responsabilità per gli enti chiamati a garantire la tutela del territorio.

La lettera è stata inviata ai Comuni interessati dal perimetro del Parco e ai Liberi Consorzi comunali di Siracusa e Ragusa e alla Città Metropolitana di Catania. Tra gli enti destinatari figurano anche Siracusa, Palazzolo Acreide, Noto, Avola, Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Floridia, Lentini, Melilli, Priolo Gargallo, Rosolini e Sortino, oltre ai Comuni delle province di Ragusa e Catania ricompresi nell’elenco.

Leggi l'articolo originale su Iblei News