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Il “Parco archeologico di Noto Antica” potrebbe diventare realtà

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Tutto pronto per l’avvio di alcune campagne di scavo e ricerche sul monte Alveria: si va verso il Parco archeologico di Noto Antica grazie alla sinergia tra Comune, Sovrintendenza e università. La Giunta comunale ha approvato lo schema di collaborazione con la Soprintendenza di Siracusa e le università di Catania e Napoli per la conduzione di una lunga serie di attività sui resti dell’antica Netum.

Collaborazione in cui sarà coinvolto anche l’istituto per gli studi e la valorizzazione di Noto antica, che fornirà come supporto anni di documentazione, turistica e valorizzativa, conservata in archivio. Un accordo di 5 anni, rinnovabile, per provare a riportare a galla ancora più reperti e scoprire ancora più notizie sulla Noto che è stata distrutta dal terremoto del 1693.

L’Isvna, metterà a disposizione i risultati delle proprie ricerche, archivio fotografico e risorse umane a titolo di volontariato, ma tra le attività previste dall’accordo c’è indagine del territorio, studio dei reparti, redazione della documentazione archeologico, rilevamento grafico degli edifici indagati, promozione e conoscenza del sito, pubblicazione scientifica dei resoconti. Gli scavi avranno una durata minima di 6 settimane, fermo restando la disponibilità delle risorse finanziare per la loro realizzazione.