Opere bloccate a Noto e Rosolini: Paolo Gallo (Filca Cisl) chiede chiarezza

«Quando l’irresponsabilità delle Pubbliche Amministrazioni aggrava la crisi del settore edile. Noto e Solarino spieghino i motivi del blocco di due importanti opere.» Lo chiede in una nota il segretario generale della Filca Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Gallo, citando due lavori appaltati dai Comuni. L’attenzione del sindacato si concentra, in particolar modo, sul restauro e conservazione dell’ex Convento dei Crociferi di Noto e sulle opere di urbanizzazione relative al piano per gli insediamenti produttivi di Solarino.

«Due vicende che hanno del paradossale se non ci fosse in ballo l’occupazione per il settore edile – aggiunge Gallo – La storia di Noto è incredibile. Il bando, da oltre 2 milioni di euro, viene prima pubblicato nel novembre 2011, a maggio del 2012 per ‘motivi imprevisti’ la gara viene spostata a data da destinarsi, un anno dopo viene chiesto alle ditte di confermare le offerte presentate dodici mesi prima. Finalmente, il 30 settembre del 2013, la commissione aggiudica al C.A.E.C. di Comiso la gara in questione. Nel febbraio del 2014, il vicepresidente del Consorzio, riceve dallo stesso sindaco Corrando Bonfanti, preoccupato per il perdurare della crisi, la rassicurazione che la consegna dei lavori sarebbe avvenuta entro il successivo mese di marzo.

Da quel momento, però, – ricorda ancora Paolo Gallo – le comunicazioni tra il Comune e la ditta, che continua a sollecitare l’amministrazione, si interrompono. La sorpresa arriva nel mese di maggio quando, da palazzo Ducezio, parte una nota a firma del Responsabile unico procedimento: i lavori non possono essere consegnati perché il Comune sta procedendo all’espletamento delle procedure atte a rendere disponibile tutto l’immobile, parte pubblica e privata. Tutto questo a distanza di due anni!»

L’altra incredibile storia arriva da Solarino dove un’opera da quasi 2 milioni e 800 mila euro è stata avviata nel luglio del 2012 e poi inspiegabilmente bloccata. «Un’opera finanziata con fondi europei – aggiunge Gallo – e per la quale non riusciamo a comprendere i motivi per i quali i lavori non stiano andando avanti. Due storie assolutamente gravi in un territorio in crisi – ha concluso il segretario della Filca Cisl Ragusa Siracusa – Due storie per le quali chiediamo risposte immediate visto che rappresentano opportunità occupazionali e quindi sollievo sociale.»


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