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Operazione “Bianco Barocco” a Noto, arrivano le condanne: pene fino a 10 anni e 8 mesi

Le indagini, avviate tra il 2023 e i primi mesi del 2024, avevano documentato – anche tramite intercettazioni e riprese video – una presunta attività di spaccio gestita da un gruppo organizzato che, secondo gli investigatori, offriva cocaina, eroina, hashish e marijuana

Si chiude un capitolo importante dell’operazione antidroga “Bianco Barocco”, condotta dalla Polizia di Stato di Noto e dalla Squadra Mobile di Siracusa, che lo scorso 31 gennaio aveva portato all’esecuzione di dieci misure cautelari per un presunto giro di spaccio attivo nel centro storico della città. Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa ha emesso le prime sentenze di condanna nei confronti di alcuni imputati che avevano scelto di procedere con rito abbreviato.

Le indagini, avviate tra il 2023 e i primi mesi del 2024, avevano documentato – anche tramite intercettazioni e riprese video – una presunta attività di spaccio gestita da un gruppo organizzato che, secondo gli investigatori, offriva cocaina, eroina, hashish e marijuana. La droga, occultata sotto le tegole del tetto di un immobile del centro, veniva passata agli acquirenti calandola con un paniere o lanciandola dal balcone. Nel corso delle perquisizioni gli agenti avevano trovato tre armi: una Beretta calibro 9 con matricola rubata, una pistola a salve e una “penna-pistola”, oltre a varie munizioni.

Tra i reati ipotizzati a vario titolo la detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, la tentata estorsione, minaccia, porto e detenzione abusiva di armi, ricettazione, danneggiamento a seguito di incendio ed evasione. Alcuni episodi sarebbero stati commessi – secondo la Procura – anche con il coinvolgimento di minori e durante periodi di detenzione domiciliare.

Con le sentenze emesse dal gip Andrea Migneco, che ha parzialmente accolto le richieste della Procura, sono state definite le pene per sette imputati: a Carmela Blanco, classe ’97, la condanna più alta: 10 anni e 8 mesi di reclusione (a fronte dei 14 anni e 2 mesi richiesti dall’accusa). Oltre allo spaccio, le sono stati contestati ricettazione, detenzione di armi, tentate estorsioni, danneggiamento a seguito di incendio e tre episodi di evasione dai domiciliari. Tra le aggravanti, l’aver agito durante la misura cautelare per un precedente arresto del 2023. Nicholas Attardo, coinvolto per un episodio di danneggiamento a seguito di incendio finalizzato – secondo l’accusa – al recupero di denaro è stato condannato a 2 anni (richiesta: 3 anni e 4 mesi). A Giuseppe Caruso contestati diversi episodi di spaccio, è stato condannato a 8 anni e 8 mesi (richiesta 11 anni e 10 mesi). Andrea Mendola accusato di fornitura di stupefacenti e condannato a 6 anni e 10 mesi (richiesta: 9 anni e 7 mesi), a Francesco Angelino, ex appartenente alla Guardia di Finanza, cui sono contestati reati relativi allo spaccio, condanna a 5 anni e 4 mesi (richiesta: 8 anni). A Fabio Scuderi cui era contestata al fornitura di stupefacenti condannato a 4 anni (richiesta: 4 anni e 4 mesi). e infine Mario Moscatello, cui sono contestati episodi di spaccio, condanna a 7 anni (richiesta: 10 anni).

Il gip ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni, vista la complessità del fascicolo e il numero di capi d’imputazione. Il collegio difensivo – composto dagli avvocati Antonio Meduri, Natale Vaccarisi, Rosa Campisi, Puccio Forestiere e Salvatore Liotta – valuterà eventuali impugnazioni anche alla luce delle previsioni della riforma Cartabia, che potrebbe incidere sulla determinazione finale delle pene. Gli altri imputati coinvolti nell’operazione “Bianco Barocco” avevano già scelto di patteggiare o proseguire con giudizio ordinario.


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