“Qualcosa l’abbiamo letta ed eravamo contrari alla precedente rete ospedaliera, che ci ha lasciato solo disagi perché non rispondeva alle reali esigenze del nostro territorio Entrando nel merito della questione Avola-Noto: la popolazione nella nostra città è in crescita, e l’intera zona ha visto un forte aumento di presenze. Noto da sola registra oltre 2 milioni di visitatori all’anno. È impensabile che un bacino così vasto, con circa 120.000 residenti, venga servito da strutture essenziali inadeguate, nonostante gli investimenti già previsti — come la Casa della Comunità, l’Ospedale di Comunità e gli interventi per l’adeguamento antisismico”, così il sindaco di Noto Corrado Figura durante la conferenza dei sindaci di questa mattina a Palazzo Vermexio convocata per discutere della nuova rete ospedaliera.
“Abbiamo un reparto di Ortopedia che funziona molto bene, con risultati importanti: i cittadini non sono costretti ad andare fuori per curarsi, anzi, molti vengono proprio a Noto per essere operati. Alla luce di questa realtà, è doveroso chiedere una revisione dell’intera programmazione. È giusto correggere gli errori del passato, approfittando della disponibilità al dialogo che oggi sembra esserci. Per questo motivo ribadiamo la nostra contrarietà sia alla rete ospedaliera precedente che a quella attualmente proposta. Dobbiamo pretendere servizi eccellenti. Noto ha bisogno di un pronto soccorso all’altezza, perché serve un’area con una popolazione in crescita, e con flussi che arrivano anche dalla zona nord della provincia”, conclude.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
