Politica

Noto,”Dietro le quinte” sull’avvicendamento tra Tafaro e Terranova. L’ex capo staff si era dimesso il 23 gennaio

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Che l’esperienza del professore Corrado Tafaro a capo dello staff dell’Ufficio gabinetto del sindaco fosse giunta al capolinea era evidente, nonostante i tentativi di nascondere la cosa. Non si tratta di una scelta professionale, e questo lo ha confermato anche il primo cittadino Bonfanti nelle parole di ringraziamento a corredo del conferimento dell’incarico a Frankie Terranova.

Ma di una scelta politica: Tafaro era esponente di Impegno per Noto, partito che nel 2011 non riuscì a ottenere nemmeno un seggio a Palazzo Ducezio. Partito del quale Bonfanti era segretario, quando venne scelto a capo della coalizione Progetto Noto per contendere la poltrona da primo cittadino. E riuscendoci, grazie al volto nuovo e un programma elettorale piuttosto rivoluzionari, e all’appoggio del Pd e del futuro presidente del consiglio comunale Corrado Figura. I rapporto con Impegno per Noto, però, con il tempo sarebbero andati deteriorandosi: all’interno del movimento non è stato digerito il nuovo gruppo consiliare formato dai consiglieri Campisi, Sammito, Tardonato e per un breve momento anche Burgaretta, ribattezzato Impegno per Noto ma composto da eletti con altre liste (due provenienti da Noto Libera, uno dal Mpa e uno dal Pdl, quindi eletto tra le fila dell’opposizione).

Così si sarebbe arrivati a una frattura, complice anche il rapporto ormai deteriorato con uno dei fondatori di IpN, l’ex consigliere provinciale Massimo Prado. Evitando di invadere lo scenario politico, in fermento in queste ore per conoscere il nome del successore di Terranova (appare certo che Bonfanti terrà le deleghe al Turismo e allo Spettacolo), non può passare inosservata la data in cui Tafaro ha rassegnato le proprie dimissioni.

E proprio dalla determina sindacale numero 9 del 4 marzo, si apprende che l’ex esponente di Impegno per Noto avesse già presentato le sue dimissioni con una nota protocollata al numero 2622 lo scorso 23 gennaio. In questi 41 giorni, tanti ne sono passati da quella data fino alla data di ieri, in cui è stato nominato suo sostituto l’ex assessore Frankie Terranova (che si è dimesso dalla carica con nota protocollata numero 6777 in data 3 marzo, ndr), non c’è mai stata una presa di posizione ufficiale sull’assenza di Tafaro dalla sua solita stanza al piano terra di Palazzo Ducezio, anche se più volte il capo dell’amministrazione Bonfanti ha risposto che non gli risultavano vere le presunte indiscrezione, e che si trattasse “solo di un periodo di ferie”.

Non conoscendo conoscendo precisamente a quanti giorni di ferie non godute avesse diritto il professore Corrado Tafaro, potrebbe anche starci che prima di uscire definitivamente dai quadri dell’ente comunale abbia avuto quanto gli spettava in termini di riposo. Ma intanto tra la nota del 23 gennaio e le prime prese di posizioni da parte della maggioranza erano passate già due settimane.