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Noto, Ztl, isola pedonale e uso del suolo pubblico: regole più stringenti e pene più severe

Con ordinanza del settore Sviluppo Economico e con delibera di Giunta municipale del 3 giugno si riscrivono le regole che riguardano rispettivamente l’utilizzo del suolo pubblico e la regolamentazione per l’accesso nella Zona a traffico limitato e isola pedonale del centro storico: regole più stringenti e pene più severe per chi non rispetta le nuove norme.

Mentre prima era più conveniente pagare la multa che contenere lo spazio dentro le dimensioni autorizzate, oggi questo non è più possibile: obbligo di rimessa in pristino; sanzioni amministrative più salate, rimozione coattiva degli arredi, possibile chiusura per cinque giorni dell’attività con risvolti penali per il trasgressore, sono le più importanti e significative novità.

Analogo principio per quanto riguarda la circolazione nella Ztl e nell’isola pedonale: due fasce orarie per l’intero anno – 4/19,30 per la Ztl e 19,30/4 per l’isola pedonale; ritiro con successivo rilascio, previa richiesta su appositi moduli all’uopo predisposti, per i pass dei residenti e aventi diritto; disciplina puntuale del carico e scarico. L’attività di controllo, oltre a quella svolta dai Vigili Urbani, sarà affidata all’occhio delle telecamere collocate in quattro varchi semaforici: Porta Nazionale, Via Vicerè Speciale, Via Zanardelli e Via Rocco Pirri.

Siamo consapevoli che lo sviluppo di una città come Noto non può prescindere da alcuni fondamentali concetti – le parole del Sindaco Bonfanti a commento delle nuove regole recentemente introdotte – il rispetto di regole chiare e comprensibili; il rispetto dei diritti di tutti a partire dai nostri concittadini semplici fruitori di beni e servizi e di quanti investono in attività imprenditoriali; la visione di sviluppo che individui azioni e processi che facciano percepire organizzazione e inibiscano il disordine e l’autarchia. Come più volte dimostrato, saremo anche questa volta disponibili a valutare fatti e circostanze che abbiano come minimo denominatore quanto sopra asserito e se ne è il caso rivedere le linee guida, approvati dal Consiglio comunale. A breve e con apposita Ordinanza sindacale, sarà rivista la disciplina delle emissioni sonore, anche in questo caso, con l’intento di migliorare la vivibilità della nostra città“.


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