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Noto, verso i referendum: per il Movimento 5 Stelle Siracusa Sud “lavoro e dignità, votiamo 4 sì”

"Non è solo una questione di leggi. È una questione di dignità, di giustizia, di futuro"

L’invito del Movimento 5 Stelle Siracusa Sud in vista del referendum è chiaro: andare a votare ed esprimere “4 sì” . Lo si legge nella nota trasmessa oggi.

“L’8 e il 9 giugno siamo chiamati a votare su quattro quesiti referendari che toccano un tema cruciale: il lavoro. Non è solo una questione di leggi. È una questione di dignità, di giustizia, di futuro. Per questo è importante andare a votare e votare SÌ a tutti e quattro i quesiti. I referendum promossi dalla CGIL mirano ad abrogare norme che negli ultimi anni hanno indebolito diritti fondamentali di chi lavora. In sintesi, i quattro quesiti propongono:

1.⁠ ⁠Abrogazione delle norme che limitano il reintegro in caso di licenziamento illegittimo (Jobs Act).
Votando SÌ, si ripristina il diritto a essere reintegrati sul posto di lavoro se si è licenziati senza giusta causa.

2.⁠ ⁠Cancellazione delle deroghe all’applicazione del contratto nazionale nei subappalti.
Votando SÌ, si garantisce che chi lavora in appalto abbia gli stessi diritti e lo stesso salario dei dipendenti dell’azienda principale.

3.⁠ ⁠Stop all’abuso dei contratti a termine.
Votando SÌ, si limitano le possibilità di utilizzo dei contratti precari e si rafforza il lavoro stabile.*

4.⁠ ⁠Abolizione delle norme che impediscono la responsabilità penale nei casi gravi di infortunio sul lavoro.
Votando SÌ, si difende la sicurezza dei lavoratori e si ristabilisce la responsabilità penale per chi mette a rischio la vita delle persone.

Tutti meritano un lavoro dignitoso e sicuro. Non possiamo accettare che i lavoratori siano licenziati senza tutele, trattati come numeri, costretti a vivere nell’incertezza o rischiare la vita in nome del profitto. Votare SÌ significa dire basta alla precarietà, agli abusi, all’impunità. I referendum sono validi solo se partecipa almeno il 50% più uno degli aventi diritto. Chi non vota, lascia che decidano gli altri. Chi vota, si assume la responsabilità di cambiare le cose. Non restiamo a guardare. Il lavoro non è un privilegio, è un diritto. Difendiamolo insieme. Domenica 8 e lunedì 9 giugno: vai a votare, porta con te la tua voce, la tua scelta, la tua dignità”.

 


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