Noto: Università e riforma, tante le novità per l’ateneo netino

Comunicato inviatoci dal Cumo di Noto, in merito alle nuove proposte emerse per l’università:

“I falsi rumori o le notizie sull’apertura di nuovi corsi di laurea nella provincia di Siracusa sono uno specchietto per le allodole da vendere in campagna elettorale”. Lo ha affermato il direttore del dipartimento di ”Scienze cognitive e pedagogiche dell’Università di Messina”, Antonino Pennisi, durante l’incontro sul tema “La riforma universitaria: presente e futuro dell’università italiana a Messina e a Noto”, che si è tenuto nell’aula magna del Cumo, Consorzio universitario Mediterraneo orientale, Ateneo presente a Noto da quasi 12 anni. “La legge parla chiaro – ha aggiunto Pennisi – sui requisiti necessari per l’attivazione di nuovi corsi di laurea”.

Alla luce della nuova riforma, tra le proposte emerse per Noto, ci sono: l’adesione alla campagna sperimentale del Miur ”Messaggeri della conoscenza”, assieme ad altri due Atenei di Milano e Roma, il coinvolgimento della popolazione attraverso laboratori teatrali sui media e sulla comunicazione, la partecipazione e la nascita di imprese. Il vicesindaco di Noto, Costanza Messina, ha garantito il sostegno dell’amministrazione “perché il Cumo non deve rappresentare solo una realtà accademica, ma deve costituire il polmone culturale e sociale della città”. L’amministratore delegato del Cumo, Salvatore Cavallo, ha concluso: “E’ compito della politica determinare gli orizzonti verso cui muovere l’università e la ricerca scientifica. Necessitano condivisione delle strategie e riconoscimento della reciproca necessità”.


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