Noto, un’area di 3mila metri quadri utilizzata per labbandono di rifiuti speciali, tossici e nocivi: scattano i sigilli

Rinvenuta la presenza di una vastissima area soggetta ad abbandono di rifiuti classificati successivamente in: urbani, speciali, ma soprattutto tossici e nocivi nonché organici (interiora di animali, verosimilmente equini)

Il 31 ottobre scorso, nel quadro di ordinaria attività di controllo del territorio e nello specifico di attività ispettiva finalizzata alla repressione di fenomeni di inquinamento dell’ambiente e dei corpi idrici, personale effettivo al Nucleo Operativo Provinciale di Siracusa del Corpo Forestale della Regione Sicilia, transitando lungo la strada consortile denominata “Casale-Rizzone –Narbalata” rinveniva la presenza di una vastissima area soggetta ad abbandono di rifiuti classificati successivamente in: urbani, speciali, ma soprattutto tossici e nocivi nonché organici (interiora di animali, verosimilmente equini).

I fondi rustici incolti appartengono a vari proprietari che saranno identificati ma gli abbandoni sono stati effettuati da terzi che attraversano la strada consortile e varie altre strade interpoderali attigue allo scopo di disfarsi impunemente dei propri rifiuti urbani e speciali ed inoltre data la bassissima frequentazione di traffico veicolare dei luoghi in argomento. Tale scempio viene condotto da piccoli trasportatori che hanno designato la detta aerea per disfarsi di serbatoi ed onduline in eternit evitando i notevoli costi di recupero e smaltimento del rifiuto tossico.

La natura inquinante del rifiuto rinvenuto è aggravata da 2 aspetti che asseverano emergenze di natura igienico sanitaria: il primo legato al pascolo brado di mandrie bovine ed ovine che potrebbero cibarsi insieme al foraggio vegetale di materia organica decomposta, il secondo, che data la copiosa presenza di canali di scolo a servizio di una ormai abbandonata produzione agricola nonché i frequenti e ingenti eventi pluviometrici dei giorni scorsi, si è registrato un trasporto a valle attraverso i detti canali di parti dei rifiuti riscontrati ed evidenziati, non ultimi i tossici che verosimilmente confluiscono su aste torrentizie e corpi idrici di maggiore portata avendo sfogo, per ultimo, in mare. Sono in corso ulteriori indagini al fine di appurare la valenza inquinante dei rifiuti nei corpi idrici interessati.

La superficie complessiva interessata dai rifiuti, divisi in varie parcelle , è di circa 3000 metri quadri. La tipologia dei rifiuti speciali è la seguente: sfabricidi edili, mobili fuori uso, plastiche di varia tipologia, pezzature varie di materiale legnoso in gran parte trattato da vernici, sfalci organici da potatura, elettrodomestici fuori uso, elementi di sanitari da demolizione di abitazioni civili, frantumi di vetro, pneumatici. La tipologia del rifiuto tossico e nocivo è la seguente: onduline e serbatoi in eternit già deteriorati. La tipologia del rifiuto organico è la seguente: ossa ed interiora di equini lasciati a libera decomposizione.

La tipologia del rifiuto urbano è la seguente: sacchetti di rifiuti domestici indifferenziati. L’area suddetta è stata posta sotto sequestro giudiziario ed è stata inoltrata denuncia all’Autorità giudiziaria a carico, momentaneamente di ignoti


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