La street art per inchiodare almeno l’anima dei colpevoli. E così in contrada Fiumara è stato realizzato un murales dedicato a Roby, il meticcio che vivacchiava in zona cimitero comunale e trovato morto qualche giorno fa per un presunto avvelenamento.
La firma, inconfondibile, è quella di Salvo Muscarà, writer netino che non è nuovo a questo tipo di messaggi. Qualche metro più avanti, infatti, ha realizzato un altro murales che raffigura una Madonna che tiene in una mano un sacco di immondizia. Era un messaggio per chi ha scambiato le strade di periferia per discariche e invece di rispettare le regole civili abbandona i rifiuti ai bordi della carreggiata.
La morte di Roby, non l’unica registrata nei giorni scorsi in zona cimitero comunale, sta facendo discutere molto. Anche perché Roby era un cane ben voluto: cercava solo un po’ di affetto e lo aveva trovato in tanti visitatori del cimitero, che lui accoglieva e accompagnava nelle loro passeggiate. La sua carcassa è stata ormai sepolta ma il suo sguardo resterà fisso nei ricordi di chi lo ha voluto bene. Sguardo che Muscarà ha ripreso nel murales: Roby con quegli occhi tranquilli ma indifesi sembra quasi piangere. Sembra quasi chiedersi il perché abbia fatto questa triste e assurda fine. Domanda che un po’ tutti a Noto si stanno ponendo, senza peraltro trovare facile risposta.
Come del resto non è facile in questi casi trovare la differenza tra umani e animali.
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