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Noto, ufficiale: si vota il 10 ottobre. E al momento è corsa a 3: Adamo, Figura e Tiralongo

Il Governo Regionale ha ufficializzato la data del primo turno delle amministrative 2021. E nella città Barocca potrebbe anche non esserci bisogno del turno di ballottaggio. Lo dicono i numeri

Premessa: prima di leggere quanto sotto è importante avere chiara la differenza tra i modi indicativo e condizionale. Dunque via…

Mentre le coalizioni, i loro esponenti di spicco, i falchi, le colombe e i simpatizzanti si prendono a colpi di suonanti post sui social, tra accordi già chiusi e altri che sarebbero (questo è un condizionale, ndr) chiusi, la Regione Siciliana ha deciso: domenica 10 ottobre i circa 19mila netini aventi diritto di voto saranno chiamati alle urne per scegliere il successore del sindaco uscente Corrado Bonfanti, il quale completerà il suo secondo mandato e di fatto non sarà più candidabile. E per scegliere anche i prossimi 16 consiglieri comunali. Al momento la corsa è a 3. In rigoroso ordine alfabetico gli sfidanti sono Vincenzo Adamo, Corrado Figura e Aldo Tiralongo. Tutti al lavoro per completare i programmi e definire coalizioni e squadra di governo. Anche se, come sempre, agli accordi pre-elettorali va fatto corrispondere il risultato elettorale. Il “peso” di ciascuna lista, vale a dire. Ma su questo è ancora troppo presto per ragionare. La sensazione è che la campagna elettorale sia pronta ad accendersi da un momento all’altro, e i post sui social lo confermano.

Confermano la “singolar tenzone”, che però vede falchi e colombe controbattersi in post affidati a profili Facebook personali o pagine Facebook. Pochi i comunicati firmati da giornalisti iscritti all’Ordine fino a questo momento, ancora presto per le conferenze stampa rivolte ai giornalisti. E anche i candidati a sindaco preferiscono restarne fuori. L’ultimo argomento su cui si sono espressi tutti e 3 riguarda l’impianto fotovoltaico da costruire al confine con Canicattini: Adamo (con un post sui social), Figura e Tiralongo (entrambi con un video) hanno ribadito il loro secco “no”. Ma la sensazione è che sia troppo poco.

Al momento, però, le coalizioni sono innanzitutto impegnate a rinfacciarsi chi tra di essa avrà più ex sostenitori, consiglieri, assessori e vicesindaci dell’attuale sindaco Corrado Bonfanti. E considerando che Bonfanti al termine del mandato avrà governato per 10 anni e 6 mesi, per un totale di due mandati, due consiliature e una decina di Giunte, la conta è abbastanza lunga. Chiuso questo argomento – si spera presto – si dovrebbe passare ad altro. Anche perché gli incontri proseguono – nel rispetto delle normative antiCovid – le foto (sempre sui social) trapelano. Anzi vengono pubblicate e condivise.

Stando così le cose – che però potrebbero anche cambiare perché, vedrete dopo, nel pazzo scacchiere delle prossime Comunali mancano ancora alcune liste che devono ufficiale le loro decisioni – il nuovo inquilino di Palazzo Ducezio dovrebbe essere scelto già al primo turno, cosa che non succede dalla tornata elettorale del 2002, quando Michele Accardo vinse al primo turno grazie anche a un centrodestra unito. E a proposito di centrodestra, centrosinistra e partiti: la geografia politica a Noto è in continuo divenire, con le coalizioni che parlano di progetti civici ma che imbarcano un po’ da tutte le parti. Eccole.

Vincenzo Adamo è l’ex primario di Ortopedia del Trigona di Noto e si ricandida per la seconda volta dopo l’esperienza del 2011. Correrà da solo, con una lista che farà della lotta per la difesa dell’ospedale Trigona il primo punto del programma elettorale. Ha affidato a una serie di comunicazioni la sua volontà di candidarsi nuovamente a sindaco ed è al lavoro per completare la lista.

Corrado Figura, invece, è stato presidente del Consiglio comunale per l’intera durata del primo mandato da sindaco di Corrado Bonfanti, sfilandosi ad un anno delle elezioni del 2016 in cui poi è arrivato al ballottaggio. Rispetto a 5 anni fa la sua coalizione si è allargata ed ha anche cambiato nome. Si chiama “SiAMONoto”, ha già un comitato elettorale – corso Vittorio Emanuele – e anche 7 liste a sostegno. Ci sono le quattro liste a lui riconducibili: Noto 3.0, Noto Movimento Popolare, Insieme per Noto e Sostenibilità. A queste si aggiungono NotoLibera – con grafica rinnovata per l’occasione – e Netini in Movimento, la prima già con Figura al primo turno nel 2016, la seconda si è aggiunta solo al ballottaggio. L’ultima lista è Noto Nostra, quella dell’ex sindaco Raffaele Leone e dell’ex consigliere comunale Salvo Veneziano, anche lui candidato a sindaco nel 2016. Questo quanto di ufficiale comunicato via social fino ad adesso, anche se i ben informati parlano di ex consiglieri ed ex assessori che potrebbero sposare il progetto Figura.

Aldo Tiralongo, invece, è stato consigliere comunale tra il 2011 e il 2016,  eletto come indipendente tra le fila del Pd in quota Rinnovamento per Noto, salvo poi uscire dalla maggioranza poco prima delle elezioni. Fonda Passione Civile, un movimento civico che poi diventa anche politico, e diventa il candidato a sindaco di una parte del centrosinistra – stando anche alle parole di Salvo Adorno, il quale ha parlato di alcuni “esponenti di vecchio rango del Pd pronti ad appoggiare una candidatura a sindaco diversa” – e dei 5 Stelle. Anche se alcuni attivisti (5) hanno affidato alle pagine di un giornale cittadino – e non a un comunicato ufficiale –  il loro diniego. Tutto questo perché nel frattempo Tiralongo ha (indicativo) incontrato alcuni rappresentanti dell’attuale maggioranza (con tanto di foto sui social in cui si riconoscono tre assessori) e dialoga con componenti vicine al centrodestra (Udc e Forza Italia) quasi in stile Governo Draghi. Ma anche in questo caso, nessun comunicato ufficiale se non quello che ha sancito l’adesione al progetto Tiralongo di Gianluca Rossi, il quale aveva annunciato la sua candidatura a sindaco con probabile coinvolgimento delle forze dell’attuale maggioranza.  Con Tiralongo c’erano già Movimento 24 Agosto e Noto Partecipa. La sua coalizione si chiama “Noi per Noto”

All’appello, però, mancano alcune forze politiche e liste civiche.

Manca il gruppo di Fratelli d’Italia, che a quanto pare non dovrebbe costituire una lista ma i cui rappresentanti, avallati dai vertici provinciali, potrebbero anche ritrovarsi dalla parte di Figura. Manca il gruppo che fa riferimento alle posizioni della Lega, che nel frattempo potrebbe essersi sciolto o comunque scisso in più correnti.

Restano a guardare Vivere Noto e Patto per Noto, con quest’ultima lista che fa parte dell’attuale maggioranza ed è riconducibile all’attuale presidente del consiglio comunale Veronica Pennavaria. Potrebbero seguire gli altri alleati di maggioranza o andare da soli.

Ma è ancora troppo presto per fare i calcoli, anche perché la storia recente delle comunali a Noto è ricca di candidati favoriti e poi rimontati, di rimonte non riuscite per poco e di sorprese nella suddivisione dei seggi, tra premi di maggioranza e il complicato – per fortuna non per tutti – metodo D’Hondt da ripassare.


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