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Noto, tre sere di musica d’autore con Folk Barock: la “melodia intensiva” che fa bene all’anima e al cuore

Tra sagrato del Ss Salvatore e Convitto delle Arti i concerti dedicati alla musica folk e popolare

Musica d’autore a Noto nel weekend: la sesta edizione di Folk Barock va in archivio portando con sé i ricordi di una “melodia intensiva” che ha fatto bene all’anima e al cuore, in un momento di ripresa come quello che l’intera Italia sta attraversando.

Tre serate di musica d’autore inaugurate venerdì dal concerto ricco di spunti e di emozioni in cui sei nuovi cantautori (tra cui anche il netino Alfonso Lapira accompagnato dal violino di Alessia Casalino) hanno presentato le anteprime dei loro brani ad un pubblico attento e in estasi. Così per le storie danzate di Alosha e a chiudere con il raffinatissimo e seguitissimo concerto dei Vorianova. Stasera per altri godimenti e cure.

Sabato, invece, il concerto di Carlo Muratori, direttore artistico della manifestazione: il Sagrato del SS Salvatore a Noto si illuminava di una luce calda, accogliente, “onomatopeica”, festosa. Concentrata su alcuni accordi semplici e antichi, alcune parole di un altro tempo…”notte di luna calante, è giunta mezzanotte, io soreta e tu, pasqualino pescatore, pigghia nu bastuni e tira fora li denti…”. Celebrato il Mimmo nazionale con Carlo Muratori voce e chitarra e Peppe Arezzo al piano. Concerto indimenticabile per i tanti che ascoltavano e cantavano e ballavano e…respiravano finalmente dopo mesi di apnea.

A chiudere, ieri sera, il concerto di Francesca Incudine: un’immersione nella Sicilia che canta e fa sognare grazie anche alla bella musica.


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