Noto, tenta di raggiungere a nuoto lo yacht super lusso, recuperato dalla Guardia costiera

Un uomo di 40 anni ha tentato un’impresa speciale per chissà quali motivi

Pomeriggio movimentato sul litorale di Lido di Noto. Un uomo, di circa 40 anni ha tentato di raggiungere a nuoto lo yacht “A” che in queste ore sta solcando le acque netine. La barca a vela più grande al mondo, un colosso dei mari costato 400 milioni di euro di proprietà del magnate russo Andrey Melnichenko, attrae da stamani parecchi curiosi.

Tantissimi gli scatti condivisi sui social, ma per un “impavido” residente una semplice foto non bastava. L’uomo oggi pomeriggio si è tuffato (probabilmente dalla zona degli scogli accanto alle strutture ricettive sul mare) e ha tentato l’ impresa, rivelatasi, però, ben presto fuori dalla sua portata. Dalla spiaggia, dunque, è partito inizialmente un barchino con a bordo Corrado Caruso, bagnino del lido “Sunset beach” che, però, non è riuscito a raggiungere il nuotatore in difficoltà, a causa delle onde.

È stata allertata la capitaneria di porto di Siracusa e, sul posto, è giunto il personale della delegazione di spiaggia di Avola. Solo a quel punto, con l’uomo evidentemente in difficoltà e molto affaticato, è partita anche una piccola “lancia” dallo stesso yacht “A”. Il quarantenne, riportato a riva in buone condizioni ma esausto (e, forse, con la mente offuscata) non ha spiegato i motivi del gesto e, anzi, ha inveito contro tutto il “team” che ha contribuito a salvargli la vita.

Anna Muré e Ottavio Gintoli


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