Attualità

Noto, tassa di soggiorno, verso accordo con Anci e AirBnb per velocizzarne la riscossione e combattere l’evasione

Condividi
L’assessore al Turismo Giusi Solerte ha partecipato all’incontro voluto da Anci Sicilia con il presidente Leoluca Orlando per discutere di tassa di soggiorno e del protocollo di intesa con la piattaforma AirBnb per velocizzare e migliorare il servizio di riscossione dell’imposta.
Un passaggio dovuto viste le enormi difficoltà registrate un po’ da tutti i comuni, sia nella riscossione dell’imposta sia nella lotta contro le attività abusive. Erano presenti circa 30 comuni. È stato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando a spiegare, anche con una certa convinzione, i benefici e i vantaggi che il protocollo d’intesa comporta. La tassa, infatti, viene riscossa già al momento della prenotazione sulla piattaforma AirBnb e sarà poi quest’ultima ad occuparsi del riversamenti nelle casse comunali.
“Un ulteriore passo decisivo nel segno della uniformità normativa  – ha commentato l’assessore Solerte – e della maggiore incisività ed efficacia di tale tipo di imposta, con ricadute positive e altrettanto straordinarie in termini di riqualificazione delle città, di servizi turistici, di valorizzazione dell’arredo urbano e quant’altro. Perché la tassa di scopo, paradossalmente, non è sentita dal turista attento come una vessazione o imposizione coatta, ma al contrario come garanzia di qualità di servizi”.
Prima della firma ufficiale, però, i comuni dovranno apportare delle modifiche al regolamento che disciplina la tassa di soggiorno, inasprendo le pene per gli evasori cosi da avere una maggiore efficacia deterrente.