Noto, Svolto ieri l’incontro “Coppia: sostantivo plurale”

Si è tenuto ieri, domenica 18 maggio nella sala rossa di Palazzo Impellizzeri, sede della sezione netina dell’Archivio di Stato di Siracusa, l’incontro “Coppia: sostantivo plurale” un momento di approfondimento sulla proposta di istituire a Noto il registro delle unioni civili. E’ infatti attualmente in corso l’iter procedurale che dovrebbe portare la proposta in seno al consiglio comunale della cittadina barocca e farla passare al vaglio dei voti.

L’evento, promosso dall’assessore alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Noto, Cettina Raudino e organizzato da Luigi Tabita, attore ed operatore culturale è stato seguito da un pubblico numeroso e molto partecipe nonostante la città vivesse il clou dell’importante e affollatissima manifestazione dell’Infiorata. Non casuale la scelta della giornata e della location.L’incontro è nato infatti proprio all’indomani della Giornata Internazionale Contro l’Omofobia e ha voluto assumere un connotato di solennità ed ufficialità scegliendo l’archivio di Stato quale sede.

Tanti i momenti intensi in cui gli intervenuti hanno catalizzato l’attenzione. Ad aprire è stato Luigi Tabita ricordando che Noto è il terzo anello, dopo Siracusa e Catania, di una ideale catena di città del Sud Est che hanno scelto di diventare città dei diritti. La parola è quindi passata ai padroni di casa, il Sindaco Bonfanti e l’assessore Raudino. Corrado Bonfanti ha ribadito la grande disponibilità a sposare il progetto confermando la vocazione della città ad assumere sempre più una moderna dimensione europea e che pone al centro del suo processo di sviluppo la grande vivacità e apertura culturale quale segno di civiltà.

Cettina Raudino si è invece soffermata sulla declinazione dei diritti oggi, sui concetti di dignità e autodeterminazione della persona e sulla necessità che la politica interpreti questi bisogni e i mutamenti dei modelli socio-culturali facendosi garante di uguaglianza e unità in seno alle comunità di riferimento. Ha fatto seguito l’intervento tecnico giuridico di Mirko Toro, vicesegretario dei Giovani Democratici di Noto, i primi ad avanzare la proposta.

Il Consigliere Giovanni Campisi, che ha dato avvio all’iniziativa in Comune sottoponendo la proposta alla firma degli altri consiglieri, ha giustamente riportato l’attenzione sull’assenza di una normativa di riferimento, e sulla possibilità di far partire proprio dalle realtà comunali le indicazioni al legislatore nazionale affinché si crei un quadro giuridico che normi definitivamente la questione recependo le direttive europee.

Presente anche lo scrittore Matteo B.Bianchi che ha alleggerito i toni affrontando il tema dal punto di vista di un omosessuale che si scontra con il presunto pregiudizio e il pettegolezzo della propria comunità. B.Bianchi, autore fra l’altro del fortunato “Generation of love”, ha spiegato che al contrario di ciò che si pensa, se si dichiara con serenità la propria identità sessuale la gente è più pronta all’accettazione di quanto si possa credere. Infine, importante il contributo di Paolo Patanè, già presidente nazionale Arcigay e coordinatore di Fondazione UNESCO Sicilia.

“Più libertà non toglie libertà agli altri, ma al contrario l’esempio di chi la conquista è contagioso” , ha detto Patanè incantando l’uditorio.Il dibattito quindi si è esteso al pubblico, alle associazioni e ai cittadini che sono intervenuti ognuno portando un punto di vista diverso sulla questione. L’incontro è stato intervallato da reading di passi a cura di Tabita tratti dai romanzi di B.Bianchi.L’assessore Raudino in chiusura ha comunicato che la programmazione del suo assessorato nella prossima stagione verterà sulla pluralità e la differenza di genere


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