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Noto, Smentite e controsmentite, concerto e polemiche. Perché non dirlo subito dei biglietti omaggio per la Mannoia?

Prima l’accusa e poi la smentita. Poi arrivano i dati Siae, ed ecco la smentita della smentita.

La questione dei tagliandi omaggio per il concerto di Fiorella Mannoia si può riassumere in queste quattro semplici fasi. Che però, per come sono andate realmente le cose, potevano benissimo essere di meno, dato che “la smentita della smentita” poteva essere evitata.

Come? Semplicemente raccontando le cose come stanno, o come stavano.

E quindi che i biglietti omaggio c’erano, in barba alle questioni di business per il pareggio tra costi e ricavi (Leggi Qui), e che l’amministrazione comunale ha beneficiato di una parte di questi tagliandi, riservata “ai graditissimi ospiti istituzionali”. Cosa buona e giusta, sempre esistita, e insindacabile da qualsiasi punto di vista la si voglia commentare.

Che poi tra questi graditissimi (a chi?) ospiti istituzionali non ci fossero alcuni consiglieri comunali (solo quelli di opposizione?) e nemmeno il presidente del Consiglio comunale, poco può importare.

Tutto qui. Tutto molto più semplice a dirlo che a farsi. E invece, parallelamente al concerto boom di Fiorella Mannoia, siamo stati costretti a raccontare una vicenda assurda, ormai archiviata, ma che ci lascia un dubbio. Perchè non dirlo subito? E non staremo qui a chiedere criteri, nomi e presenze degli ospiti graditi, ma soprattutto istituzionali.

Luca Signorelli

Ottavio Gintoli

Ed ecco di seguito la replica (la smentita della smentita) del sindaco Corrado Bonfanti sulla questione biglietti omaggio (Leggi Qui):

Il concerto di Fiorella Mannoia è stato un grandissimo successo. Senza se e senza ma. La città è stata raggiunta, ancor più di quanto accade solitamente nelle sere d’estate, da un numero straordinario di turisti e visitatori. Siamo certi che il flusso economico che l’evento ha generato nell’indotto è stato di dimensioni enormi e che ha ripagato ampiamente l’impegno finanziario fatto dalla mia amministrazione che ricordo essere stato di iniziali 25.000 euro, a fronte di uno spettacolo il cui costo si attesta quasi al triplo.

Inoltre con grande accortezza amministrativa, già al momento dell’affidamento dell’incarico all’organizzazione, è stato siglato un contratto che prevede la restituzione alle casse comunali delle somme incassate in eccedenza rispetto al costo del concerto. Questo significa che a conti fatti la spesa sostenuta dal comune di Noto risulterà attestarsi, tra qualche giorno i conteggi ufficiali, intorno a 10.000 euro.

L’operazione era stata studiata strategicamente per rafforzare la nostra politica di city marketing e, anche da questo punto di vista, mi pare che i numerosissimi commenti di chi ha partecipato allo spettacolo e la eco mediatica data all’evento dalla stessa artista (invito a visitare la sua pagina fb e a leggere il numero degli accessi al video postato contenente il saluto alla nostra città) ci hanno permesso di raggiungere un importante risultato.

Per tutte queste ragioni, le ragioni di un grande successo, mi sento di non condividere le critiche di chi, per la verità pochissimi, ne contestano i risultati e la gestione. Non sto certo a commentare le note di chi lamenta il fatto che in altri comuni vicini e lontani la stessa artista, in anni passati, o anche recentemente, si sia esibita in un concerto pubblico gratuito, perché correrei il rischio di cadere anch’io nella banalità visto che queste altre amministrazioni hanno pagato l’intero cachet dell’artista. La nostra politica è quella, oramai perseguita da più anni, di programmare una stagione di eventi, in genere, che coprano tutti i mesi estivi, scegliendo di utilizzare le risorse disponibili su più iniziative, coinvolgendo, ove occorra qualificati partners privati.

Non commento, perché offensivi della intelligenza di tutti, i numeri emersi circa la capienza autorizzata dalla commissione pubblici spettacoli , di cui il sottoscritto ricopre il ruolo di presidente, perché frutto di informazioni del “Cassero” che, seppure legittime, non possono essere prese a spunto da esponenti del Consiglio comunale, sigg. Cutrali e Pagano, rispettivamente presidente e vice presidente della Commissione cultura, definiti, in gergo, addetti ai lavori, ma, di fatto, disinformati, approssimativi, e falsi populisti, per avere diffuso dati per niente rispondenti all’ufficialità degli atti: sarebbe stata cosa più saggia richiedere copia del relativo verbale e riportare dati oggettivi inconfutabili.

Per quanto riguarda la gestione dei biglietti omaggio, ho già chiarito, come riferito dall’agenzia che ha gestito l’evento, che le gratuità, da prassi, sono gestite direttamente dall’organizzatore e dall’entourage dell’artista mentre il Comune di Noto si è avvalso degli inviti riservati ai graditissimi ospiti istituzionali.  Ringrazio di cuore tutti coloro che si sono spesi per l’organizzazione dell’evento, le forze dell’ordine, la protezione civile, tutti i volontari e i miei collaboratori.

Sono dispiaciuto dal fatto che, ancora una volta la ricerca spasmodica di visibilità politica dei signori Cutrali e Pagano, alla fine non ha fatto altro che rendere ridicoli sia gli stessi protagonisti di questa farsa, ma questo è il male minore, che l’immagine della nostra città per chi ci guarda con ammirazione e ci riconosce meriti e successi“.


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