Ultime news

Noto, servizio di igiene urbana, la società risponde alle accuse dei dipendenti. “Stipendi sempre pagati regolarmente”

La società sottolinea come non vi sia alcuna difficoltà, tanto che, già da ieri, l'azienda ha cominciato a procedere al versamento delle retribuzioni in favore dei propri dipendenti

In merito alla protesta dei lavoratori de “La Roma Costruzioni S.r.l.”, la società che gestisce il servizio di igiene urbana a Noto, la società, tramite il suo legale rappresentante, Giuseppe Romano, ritiene opportuno fornire alcune precisazioni.

In merito al ritardo nel pagamento degli stipendi la società sottolinea come non vi sia alcuna difficoltà, tanto che, già da ieri, l’azienda ha cominciato a procedere al versamento delle retribuzioni in favore dei propri dipendenti, dal momento che solo ieri il consulente ha trasmesso le buste paga senza le quali sarebbe stato impossibile procedere. “Inoltre – precisano in una nota -, trattandosi di versamenti effettuati a mezzo bonifico bancario, è facile comprendere che i lavoratori avranno tempi di ricezione diversi, non certo per cause imputabili alla parte datoriale.  Pertanto, su questo punto, non si ritiene che la Roma Costruzioni abbia violato alcuna norma del CCNL FISE Assoambiente, considerato altresì che, come ogni mese avviene, la stessa procede regolarmente al versamento delle retribuzioni in favore di tutti i lavoratori alle proprie dipendenze”.

Quanto, invece, alla presunta mancanza di collaborazione nei confronti delle organizzazioni sindacali, presenti nell’unità produttiva di Noto, la società dissente. “La Roma Costruzioni si è sempre mostrata disponibile a effettuare incontri con i dipendenti e con le rispettive organizzazioni sindacali – si legge -, ricevendo altrettanta disponibilità a sua volta: vi sono stati incontri e confronti anche per le vie brevi ogni volta che se ne è presentata la necessità. Sarebbe stato opportuno mostrare la stessa disponibilità e correttezza anche in questa occasione. In ogni caso, nell’incontro del 28 aprile scorso, le organizzazioni sindacali avevano effettivamente rappresentato delle problematiche che in gran parte sono già state risolte”. Come, ad esempio, la richiesta di appositi strumenti da lavoro che sono stati forniti o i veicoli differenti che oggi sono nella disponibilità dei lavoratori. “Tuttavia, ci si duole nel leggere delle accuse del tutto gratuite e che la Roma Costruzioni S.r.l. respinge con forza – proseguono dall’azienda -.  Innanzitutto, procedendo a un’analisi dettagliata delle lamentate mancanze, per quanto attiene all’assenza di spogliatoi all’autoparco, tale affermazione non corrisponde al vero. Gli spogliatoi erano e sono presenti. Tuttavia, non si trascuri la circostanza che la struttura che oggi viene utilizzata come deposito mezzi, non è di proprietà di chi scrive, ma del Comune di Noto, e, pertanto, benché si stia elaborando un progetto volto alla modifica della stessa in conformità alle esigenze dei lavoratori, ma anche dell’azienda che lì dovrà collocare i propri uffici, ciò richiede l’avvio di procedure e richieste di autorizzazioni con tempi burocratici non certo rapidi”.

Ancora in merito all’episodio del dipendente, addetto allo spazzamento, che è stato costretto a recarsi a piedi all’autoparco dalla zona assegnata, l’azienda chiarisce che “si tratta di un episodio non certo dovuto a responsabilità della parte datoriale ma determinato, più semplicemente, da una dimenticanza di altro collega che avrebbe dovuto provvedere al riguardo – continua la nota -. Premesso, infatti, che si discute di un episodio, al massimo due, in tre mesi e mezzo, di norma i lavoratori che effettuano la raccolta dei rifiuti con l’utilizzo dei mezzi accompagnano gli addetti allo spazzamento alle zone loro assegnate e, alla fine del turno di lavoro, li vanno a riprendere per condurli all’autoparco, dove si procede alla firma dell’uscita nel foglio presenze. Pertanto, stando così le cose, non si comprende in cosa consista la responsabilità dell’azienda per i fatti appena richiamati. Non risulta, invero, che la parte datoriale debba fornire un auto aziendale a ciascun dipendente o effettuare un servizio autobus di accompagnamento. La scrivente correttamente facilita il lavoratore mediante l’accompagnamento da parte degli altri colleghi con le modalità sopra descritte, evitando qualsivoglia difficoltà agli addetti. Ancora. La questione relativa al marcatempo appare anch’essa destituita di ogni fondamento. Lo strumento in parola, come bene ha scritto l’O.S., è stato installato, ma non è in funzione perché la scrivente, nonostante numerosi solleciti e un contratto sottoscritto, non ha ancora ottenuto l’attivazione della linea internet, nonostante la stessa abbia avuto comunicazione dell’assegnazione dei numeri telefonici relativi, necessaria al funzionamento sia del marcatempo sia di altre installazioni presenti presso l’autoparco.  Ciò a dimostrazione che la scrivente ha ottemperato con celerità a ciò che era possibile effettuare nell’immediatezza, non potendo però essere ritenuta responsabile di circostanze che non sono evidentemente ad essa imputabili. Pur nondimeno, considerato che l’installazione del marcatempo non è un obbligo ma una scelta aziendale, giova precisare che le problematiche connesse al mancato riconoscimento delle ore di straordinario, che hanno riguardato circa tre dipendenti, sono derivate dalla mancata indicazione delle stesse nel foglio presenza e, in ogni caso, una volta segnalate, sono state retribuite nella busta paga successiva”.

Chiarito anche questo, c’è ancora la questione della elaborazione dei turni lavorativi, problematica che era stata evidenziata nell’incontro di aprile, con conseguente segnalazione a chi di ciò si occupa all’interno dell’unità produttiva.  E infatti, i turni domenicali vengono comunicati con un congruo preavviso, salvo assenze o malattie dell’ultim’ora che determinano delle sostituzioni anch’esse caratterizzate da poco preavviso. I turni feriali, invece, vengono resi noti con anticipo ma è possibile ammettere che le zone di assegnazione non vengano comunicate con altrettanto preavviso. “Tale situazione è determinata dal poco tempo trascorso dall’avvio del servizio da parte della scrivente il cui progetto di gara si distacca da quello dell’impresa cessante. Pertanto, vista la iniziale fase di assestamento e di cambiamento in cui ci si trova, questo può portare, come detto, a modificare le zone di assegnazione, ma non il fatto che il lavoratore debba presentarsi sul posto di lavoro.  Il tutto considerando, altresì, le emergenze derivanti dall’inizio della stagione estiva che, nel territorio del Comune di Noto comporta altre e differenti esigenze di servizio. In ogni caso, la scrivente assume l’impegno di far redigere i turni di lavoro dei dipendenti con ancor più congruo preavviso, riservandosi, in ogni caso, la possibilità di modifica degli stessi nell’ipotesi di assenze, malattie o esigenze dei lavoratori che ne determinino la sostituzione. Alla luce di tutto quanto sopra – conclude la nota -, dunque, la scrivente ritiene di aver meglio chiarito la propria posizione in merito a tutto quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali. Per quanto attiene a ulteriori elementi di cui possibilmente si è richiesta notizia, gli stessi non sono stati e non vengono forniti perché inerenti questioni del servizio di raccolta di carattere squisitamente tecnico e riguardanti la sola organizzazione interna aziendale. La Roma Costruzioni ritiene, comunque, con quanto esposto, di aver eliminato qualsiasi dubbio circa responsabilità di qualsivoglia genere in capo alla stessa. Tuttavia, se le spiegazioni qui fornite agli elementi di dubbio evidenziati non dovessero ritenersi sufficienti, e si intendesse dare ulteriormente seguito alla procedura così avviata, in ossequio al disposto della L. 146/1990, si invitano i rappresentanti sindacali territorialmente competenti a voler procedere a un incontro, nella giornata di oggi, da svolgersi nella sede legale della Roma Costruzioni S.r.l., a Gela, alle 16″.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni