Noto, Seconda giornata Confapi su “nuove strategie per riemergere dalla crisi”

“Valorizzazione del territorio e nuove imprese: volani per il rilancio della nostra economia”. Questo il titolo della seconda giornata organizzata da Confapi Sicilia e Camera di Commercio, dedicata alla “ricerca, all’analisi e allo sviluppo di nuove strategie per riemergere dalla crisi”.

Alla tavola rotonda allestita nel salone “Gagliardi” di palazzo Trigona, a Noto, il sindaco Corrado Bonfanti, il vice sindaco di Rosolini Salvo Latino, Felice Bonfanti di Confagricoltura e il presidente di Confapi Siracusa Paolo Lentini. Dal cuore del comprensorio sud del siracusano, terreno fertile di strategie di sviluppo concertate tra i vari attori istituzionali, un’occasione per parlare di start-up d’impresa e internazionalizzazione nell’ottica della valorizzazione del territorio.

«Oggi presentiamo StartApi che non è un pacchetto di strumenti a favore del futuro imprenditore ma un’idea con cui contaminare le pubbliche amministrazioni e le altre associazioni di categoria – ha detto il presidente Confapi Siracusa Paolo Lentini – per creare degli info-point che siano strutture permanenti sul territorio in grado di garantire un servizio per la collettività. Proponiamo un modello di cooperazione comune con Camera di Commercio e associazioni di categoria, capace di concordare con le amministrazioni dei nuovi strumenti in favore dei giovani che negli istituti di credito trovano un muro invalicabile».

«Dalla crisi esce fuori solo chi ha costruito la propria azienda su basi solide che portano valore aggiunto al contesto economico e produttivo – ha spiegato il primo cittadino di Noto Corrado Bonfanti –. Bisogna che ognuno degli attori coinvolti dia seguito alla propria funzione. L’idea degli info-point è affascinante se collegata a un progetto unitario di tutto il comprensorio, in linea con gli obiettivi a medio e lungo termine delle amministrazioni. È necessario che tutti gli stakeholders facciano quadrato sulle proiezioni future, istituti bancari compresi, che oggi hanno difficoltà a valutare la bontà di un’idea imprenditoriale. Il Distretto del Sud Est rappresenta in quest’ottica, un eccellente esempio di sviluppo concertato del territorio».

Della necessità di nuovi modelli di amministrazione ha parlato il vicesindaco di Rosolini Salvo Latino. «Stiamo potenziando il nostro Ufficio Europa con professionisti pubblici e privati così da trasferire al tessuto imprenditoriale delle agevolazioni di vario genere, finanziamenti diretti e indiretti. Nel prossimo bilancio prevediamo di impegnare una somma a fondo di garanzia per favorire le start-up d’impresa. Al momento abbiamo fatto il possibile, riducendo le imposte ai giovani e con protocolli d’intesa con le agenzie interinali. Nei giovani vedo grande voglia di fare ma vanno sostenuti».

A chiedere alle amministrazioni di ricoprire un ruolo strategico è stato Felice Bonfanti di Confagricoltura. «Le pubbliche amministrazioni devono impegnarsi a essere responsabili per il piccolo imprenditore davanti gli istituti bancari – ha detto -. Ognuno deve assumere un ruolo definito e portare istanze concrete. Nel Distretto del Sud Est, ad esempio, fanno da protagoniste principali nel valorizzare il territorio e la possibilità di guardare a mercati esteri». Domani ancora a Noto, giornata di chiusura con un work shop aperto ai giovani, alle quinte classi e agli studenti universitari del Cumo.

 


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