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Noto, A scuola fa freddo: scioperano il liceo classico, le scienze umane del “Raeli” e il Geometra

Mancano i soldi per pagare il gasolio. Gli alunni delle scuole superiori, da Avola a Noto, passando per Rosolini e Pachino rimangono fuori il portone d’ingresso degli istituti scolastici: è sciopero

La protesta di ieri in centro

Aule gelate e riscaldamenti spenti. Mancano i soldi per pagare il gasolio. Gli alunni delle scuole superiori, da Avola a Noto, passando per Rosolini e Pachino rimangono fuori il portone d’ingresso degli istituti scolastici: è sciopero.

Sembra una situazione surreale quella che stanno vivendo alunni e docenti di quasi tutti gli edifici scolastici della provincia. Chi decide di rimanere tra i banchi lo fa mantenendo il giubbotto e i guanti e così insegnanti e alunni si trovano a vivere lo stesso disagio che non può essere risolto nemmeno dai presidi dei vari istituti.  “Non abbiamo né strumenti, ne fondi a disposizione” è la risposta più comune.

E a Noto hanno scioperato il liceo classico, le scienze umane del “Raeli” e il Geometra.

Abbiamo effettuato e stiamo continuando i controlli su tutte le scuole di nostra competenza e risolto i problemi sugli impianti che ne presentavano verificando quelli comunque funzionanti, abbiamo salvato e spinto per avere finanziamenti per la ristrutturazione degli edifici scolastici, prevalentemente rivolti verso il risparmio energetico. Ma non possiamo intervenire sulle scuole superiori perché di competenza della ex provincia oggi Libero consorzio di Siracusa e pertanto chiediamo un intervento al più presto – si legge nella nota del commissario firmata a novembre – non si è nelle condizioni di poter assicurare i trasferimenti agli istituti scolastici dovuti per le spese di funzionamento e di manutenzione ordinaria


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