È finito con un’aggressione al consigliere Cultrera il battibecco nato tra quest’ultimo e il vescovo di Noto Antonio Staglianò. Opinioni divergenti sui disagi provocati alla viabilità da una gara atletica sfociate in un’aggressione sul politico da parte di un parente del prelato, V.P.
Questo è quanto successo domenica scorsa. A dare l’input alle controversie tra i due, secondo la relazione di servizio della Polizia Municipale, sono stati appunto i disagi al traffico veicolare provocati dalla gara in corso.
Poco dopo le 10 di domenica mattina in via Cavour, a Noto, mentre era in corso ancora il primo giro della gara regionale, sono transitate 2 automobili: una Fiat Freemont e una Peugeot 206. All’incrocio con via Pirri, la Polizia Municipale ha aperto le transenne che delimitavano il percorso, facendo passare le 2 automobili e, dalla Peugeot, è sceso mons. Staglianò che “con modi alquanto agitati e scontrosi – si legge nella relazione – si lamentava del modo in cui era stata curata l’organizzazione”.
Ad ascoltare le lamentele c’era anche il consigliere Cultrera, ne nasce un battibecco e, proprio quando gli animi si stavano per placarsi, sarebbe arrivato il cognato del prelato che, spingendo il consigliere con eccessiva foga, lo ha fatto cadere provocandogli alcune contusioni giudicate guaribili in 10 giorni. E adesso, sembra, sarà un giudice a stabilire le colpe terrene di monsignor Staglianò…
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