I lavori di riqualificazione sulle strade di Piano alto motivo di scontro fra movimenti di opposizione e amministrazione comunale. Per i primi sono solo una “pezza peggiore del buco”, in riferimento al cambio in corsa sulla pavimentazione, mentre a Palazzo Ducezio si stemperano i toni, rimandando eventuali commenti solo al termine dei lavori.
Ad alzare il polverone è stato Passione Civile, movimento che non ha esponenti in Consiglio comunale ma che alle amministrative sosteneva l’ex vicesindaco Cettina Raudino. Passione civile, quindi, torna alla carica contro l’idea dell’amministrazione di piastrellare con mattoni di cemento invece che asfaltare le strade di Piano alto per chiudere il cantiere entro la fine dell’anno. Secondo Passione civile, infatti, i lavori vanno a rilento, la direzione è superficiale e distratta tanto che si ritorna sul lavoro già fatto per inserire gli scivoli per le persone disabili e ancora non c’è nessuna certezza sulla scelta dei materiali da usare per la pavimentazione. L’unica cosa certa secondo il movimento è che i tempi saranno più lunghi di quanto annunciato e con essi le spese e i disagi, a causa di un progetto redatto male.
Accuse da cui si smarca l’amministrazione comunale. I lavori sono ripresi da qualche settimana dopo l’interruzione durata oltre un mese. I ritardi, in ogni caso, non sono piaciuti ai commercianti che hanno chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore Corrado Frasca il quale li ha rassicurati sui tempi. Inoltre è stato dato ordine alla ditta appaltatrice di completare prima piazza Mazzini, mentre via Sallicano è già a buon punto e via Garibaldi non sarà toccata fino al completamento della prima.
Tra i tanti problemi da affrontare, l’amministrazione comunale è stata costretta a spostare il mercatino del lunedì da piazza Risorgimento, in zona Piano alto, al parcheggio di via Fazello. Con un quartiere bloccato e paralizzato a metà, la scelta è stata quasi imposta.