Parla di tradizioni popolari, riti da tramandare e storie di una volta, ma non così lontane, il saggio scritto da Serena Carnemolla, scrittrice netina che coltiva la passione per lo studio delle culture del mondo e della natura umana, raccogliendo testimonianze linguistiche, ma soprattutto rituali e culturali per conservarne la memoria e la magia, dal titolo ““Sciamanesimo Siciliano e magia popolare”.
Un saggio, giunto già alla terza ristampa, che racconta la Sicilia nella sua essenza popolare, che nasce per raccogliere un memoria storica da consegnare ai più piccoli e che, notizia di pochi giorni fa, sarà inserito nella collana Asintoti Storia curata da Armando Siciliano Editore con la partecipazione delle università di Messina e Siena.
Tra un capitolo e l’altro, l’autrice racconta la quotidianità di una volta, ormai persa ma non per questo da nascondere o dimenticare, da qui si evince una forte e reale natura sciamanica ed esoterica presente in Sicilia. Lo fa dopo aver ascoltato anche alcuni testimoni che, grazie a quanto raccontato in passato dai propri avi, può ricordare riti o credenze di una volta.
Così si scoprono una serie di culti che diventavano ponti tra le civiltà anche geograficamente e storicamente più distanti, ma anche riti che vanno ben oltre la cosiddetta “ucciatura” (il tentativo di togliere il malocchio attraverso filastrocche e indovinelli).
Si scopre anche un particolare collegamento tra le figure femminili sacre, con la Sicilia che diventa uno scenario di una dimensione mistica in cui l’uomo, il divino e la natura, si compenetrano e si sostengono a vicenda, dall’alba dei tempi fino all’eternità.
Il saggio sarà inoltre inserito nella collana “Asintoti Storia” curata da Armando Siciliano Editore, con la partecipazione dell’Università degli Studi di Messina e dell’Università degli Studi di Siena”
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