“Il Sappe esprime apprezzamento e soddisfazione al nuovo Direttore della casa di reclusione di Noto dottor Andrea Calareso, il quale malgrado il Sappe abbia negoziato a tavolo separato dalle altre organizzazioni sindacali, ha inteso integrare nella proposta della Direzione di FESI ( fondo incentivante servizi istituzionali), il Sappe a differenza delle altre organizzazioni sindacali ha inteso integrare e gli è stato accettato che nei servizi accorpati siano riconosciuti anche il sopravvitto, la matricola e il magazzino detenuti, cosa richiesta fortemente dalla scrivente organizzazione sindacale, inizialmente era riconosciuto solo per l’ufficio servizi e noi non siamo stati propensi alla singola unità operativa, un grazie va riconosciuto al Direttore che ha inteso accogliere la nostra proposta. Come segretario provinciale voglio dire senza alcun dubbio che finalmente alla casa di reclusione di Noto il Sappe ha un riferimento che guarda oltre i limiti che altri hanno dimostrato. Siamo contenti che i fatti dimostrano che il Sappe accetta il dialogo ma se questo non è relegato a taluni che fanno le “prime donne”. Da soli sappiamo fare la differenza nel rappresentare dignitosamente i baschi azzurri di Noto”, così in una nota Salvatore Gagliani, segretario provinciale del Sappe.
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