Mentre a Noto è già stata autoconvocata la prima seduta della commissione speciale per delineare le linee di difesa del Trigona, Vittorio Padua, riferimento civico della Salute dell’Asp 8 di Siracusa ha scritto una lettera aperta chiedendo quali siano le iniziative che la commissione stessa intende adottare sulla rifunzionalizzazione della rete ospedaliera in Sicilia.
“Ciò in quanto è interesse della Rete Civica della Salute tutelare il diritto della salute dei Cittadini alla luce dei recenti provvedimenti legislativi adottati dal governo regionale in conformità al D.M. 7072015.
Nella fattispecie si ribadisce ancora una volta che:
La rete ospedaliera ha definito l’ospedale di Avola quale Agenzia di cura per i cosiddetti “ Acuti” mentre quello di Noto è destinato alla cura dei cosiddetti “ post- acuti “ ( geriatria, lungodegenza, riabilitazione ). A Noto inoltre è stato previsto il Presidio Territoriale di Assistenza.
Alla luce di una equa distribuzione delle risorse funzionali e sanitarie (peraltro indicate anche dal Decreto Balduzzi), appare soddisfacente il processo di razionalizzazione nel suo complesso.Non va dimenticato infatti che il nuovo modello sanitario rafforza il concetto di: Integrazione territorio/Ospedale, cure primarie e rete specialistica ambulatoriale ( P.T.A. ) di guisa da potere offrire al cittadino utente servizi più efficienti e più rispondenti alle sue necessità di cura.
Non si comprendono pertanto presunti contrasti e/o censure avverso il provvedimento del Governo Regionale. Forse che la medicina riabilitativa ( riabilitazione di pazienti post ischemizzati, post – traumatizzati , post – infartuati ) è struttura operativa meno importante rispetto a quella chirurgica/ortopedica che dovrebbe essere allocata presso l’ospedale di Avola in coerenza a quanto previsto nel funzionigramma allegato alla già esitata Rete Ospedaliera?
Forse la “ Lungo-degenza” non ha una funzione propedeutica per la cura di pazienti dimessi dai reparti per “ acuti” e che hanno bisogno di un ulteriore periodo di osservazione clinica? (penso ad esempio a pazienti fragili, anziani con difficoltà alla deambulazione, ecc. )? Forse che il Presidio Territoriale di Assistenza ed una rete specialistica ambulatoriale ben governata e dotata di strumentazione diagnostica non può soddisfare al meglio la domanda di assistenza in termini anche di prevenzione e cura di malattie non ospedalizzanti?
Ad avviso dello scrivente bisognerebbe monitorare, approfondire, interpretare i bisogni dei cittadini cercando di rendere attuale i processi culturali e legislativi adottati dai Governi Regionali. Chiedere, come richiesto dal consigliere Rosa in qualità di componente della Commissione Speciale Consiliare del Comune di Noto, atti, verbali e quant’altro redatti dal Comune di Noto a partire dal lontano 2009 mi sembra soltanto una azione poco chiara e con non richiama affatto la tutela della salute pubblica”.
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