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Noto, Rotta verso Palazzo Ducezio. Quinta puntata: Corrado Bonfanti

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Alla ricerca di uno storico bis. Corrado Bonfanti è il sindaco uscente e proverà a sfatare il tabù della riconferma: gli ultimi due uscenti non ci sono riusciti, con l’avvocato Michele Accardo che dopo l’elezione a primo turno del 2002 fu addirittura sfiduciato nel 2006, mentre l’avvocato Corrado Valvo si ripresentò nel 2011 e non arrivò nemmeno al ballottaggio.

Nato a Noto il 30 giugno del 1965, nel 2011 nel giro di pochi mesi si ritrovò da segretario di Impegno per Noto a sindaco, vincendo il ballottaggio con l’avvocato Raffaele Leone.  Al primo turno ottenne 4.775 preferenze (33,24%) ed era sostenuto dalle liste Impegno per Noto, Mpa, Udc-Uniti per la Città e Notolibera. Al secondo turno ottenne l’appoggio del Pd, con tanto di apparentamento, e quello del futuro presidente del consiglio comunale Corrado Figura. Vinse con 7.094 preferenze (56,06%). Colonna sonora riconfermata: anche quest’anno, come nel 2011, suona “Mi fido di te” di Jovanotti.

I 5 anni di sindacatura e maggioranza sono trascorsi in maniera piuttosto tranquilla: in Consiglio comunale non è mai andato sotto se non a fine 2014 quando si votò per alcune modifiche statuarie del Cumo (Consorzio universitario mediterraneo orientale): un 9 a 9 che costrinse a rinviare l’approvazione di qualche settimane. La coalizione che lo sostiene è comunque diversa rispetto a quella del 2011. Sin dal primo turno ci sarà il Partito democratico, così come Patto per Noto, la lista civica di Corrado Cultrera che nel 2011 sostenne la ricandidatura dell’avvocato Corrado Valvo, ottenne uno scranno a Palazzo Ducezio (Veronica Pennavaria, unica quota rosa della scorsa consiliatura) e passò in maggioranza circa 3 anni fa.

Poi ci sono le liste che fanno riferimento a Bonfanti. Ovvero Impegno per Noto, il cui simbolo e nome è stato al centro di una diatriba con Massimo Prado, anch’egli fondatore del movimento. Impegno per Noto è la lista con più donne candidate (8, in perfetta parità con il numero di uomini candidati) e anche con il maggior numero di consiglieri comunali uscenti che ci riprovano: Michele Amaddio (nel 2011 con Mpa e in quota Territorio e Sviluppo), Andrea Burgaretta e Giovanni Campisi (nel 2011 con Notolibera), Paolo Giocastro (nel 2011 con il Pdl, che sosteneva la candidatura dell’avv. Leone) e Nino Sammito (nel 2011 eletto nella lista Mpa, poi diventato assessore). E poi c’è Noto2020, altra lisa civica. Bonfanti, come nel 2011, non si candida al consiglio comunale.

Eccole nel dettaglio: Partito Democratico – Lista numero 11 Franca Bellassai, Maria Blanco, Giuseppe Bordonaro, Noemi Calanna, Salvatore Carnemolla, Salvatore Caruso, Corrado Frasca, Pietro Leanti, Marco Marziano, Daniela Munafò, Claudio Muscarà, Davide Raeli, Nathalie Tafaro, Paola Terranova, Enzo Toro, Salvatore Valvo Patto per Noto – Lista numero 13 Veronica Pennavaria, Corrado Cultrera, Giuseppe Adernò, Salvatore Artale, Carmelinda Boccaccio, Leonardo Bonfanti, Francesco Boscarino, Federica Carnemolla, Maria Concetta Di Pietro, Franza Ferla, Assunta Grimaldi, Antonino Marini, Gianpaolo Mazzara, Sebastiano Pannuzzo, Rocco Pedace. Roccaro Andrea Maria Impegno per Noto – Lista numero 14 Francesca Alì, Michele Amaddio, Maria Arangio, Annunziata Buonora, Andrea Burgaretta, Giovanni Campisi, Elena Contavalle, Paolo Giocastro, Teresa Malandrino, Graziella Mazza, Antonino Perez, Luisa Petriglieri, Giusy Quartararo, Salvatore Roccaro, Antonino Sammito, Riccardo Terranova Noto 2020 – Lista numero 16 Francesco Rubino Arancio, Ignazio Carpanzano, Tiziana Di Benedetto, Salvatore Giangreco, Sebastiano Guastella, Vincenzo Italiano, Francesco Mammana, Enrica Marescalco, Samantha Marini, Sandra Marziano, Massimo Napolitano, Baldassare Oddo, Federica Orlando, Paolo Salerno, Giuseppe Scallozzo, Vincenzo Schemmari.

Già nominati due assessori: Pinuccio Genovesi, ex esponente di Alleanza Nazionale e vicesindaco per un breve periodo agli albori della sindacatura Bonfanti e indicato da quest’ultimo in persona, e il maresciallo dei Carabinieri Salvatore Lucifora, quest’ultimo in quota Patto per Noto.

Ottavio Gintoli