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Noto, ritardi negli stipendi e lavoratori “dimenticati” in strada. Protesta dei dipendenti della società che gestisce la raccolta rifiuti

Dai sindacati chiedono con urgenza un incontro per esperire un tentativo di conciliazione e proclamano, intanto, per lunedì 19, una protesta che si svolgerà con 2 ore di assemblea retribuita per ogni fine turno di lavoro

Proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori della società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Noto a causa dei continui ritardi nel pagamento degli stupendi.

Anche questo mese l’azienda ha scelto la via dell’indifferenza – scrivono i rappresentanti sindacali di Uil e Cisl in una nota congiunta -. Dal giorno dell’insediamento, l’1 marzo scorso, viste le difficoltà iniziali dell’azienda, hanno offerto la massima collaborazione, dando il tempo per le operazioni di organizzazione del cantiere. Il 28 aprile, poi, c’è stato un incontro con l0azienda per discutere delle problematiche dei lavoratori in materia di mezzi e attrezzature e della questione della “dimenticanza” dei lavoratori nelle zone di pertinenza, costretti a tornare a piedi con le attrezzature e oltre l’orario di lavoro. Su questo punto l’azienda garantì che non sarebbe più accaduto ma così non è stato, anzi, fatto ancor più grave, l’operaio ha dovuto percorrere un tratto di strada statale”.

Sempre in tema di garanzie da parte dell’azienda, durante quell’incontro si parlò anche della comunicazione dei turni che sarebbe stata impartita la sera prima anche via sms e non con la sola affissione in bacheca, problema che, a oggi non sarebbe ancora tato risolto. Inoltre fu sollevata la questione degli spogliatoi e docce che, non sono ancora a disposizione dei lavoratori, coì come non funziona il marcatempo, con la conseguenza di errori nel conteggio e delle prestazioni straordinarie.

A tutto questo i lavoratori riscontrano una certa inflessibilità da parte dell’azienda a contestare ai lavoratori anche le cose più banali e futili, come è giusto – proseguono i sindacalisti – ma vorremmo anche che le regole venissero applicate per tutti e rispettate da tutti. Per tutte queste ragioni, quindi, chiediamo con urgenza un incontro per esperire un tentativo di conciliazione e proclamiamo, intanto, per lunedì 19, una protesta che si svolgerà con 2 ore di assemblea retribuita per ogni fine turno di lavoro”.


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