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Noto, rinasce l’ex ospedale Trigona. Asp, Comune e famiglia Trigona firmano l’atto di intesa

Asp (proprietario dell’edificio ormai abbandonato), Comune di Noto e famiglia Trigona (eredi di Raffaele che aveva lasciato in eredità la struttura per la realizzazione di un ospedale), hanno trovato un accordo che prevede la trasformazione dell’ex ospedale in struttura ricettiva

L’ex ospedale Trigona, quello vecchio in via Trigona adiacente alla chiesa di Sant’Agata, diventerà una struttura ricettiva il cui canone sarà utilizzato esclusivamente per le esigenze sanitarie degli utenti del Distretto sanitario di Noto.

Un obiettivo a cui da mesi si lavorava a fari spenti,  anche con la collaborazione degli eredi di Raffaele Trigona (Nicola Rocco di Torrepadula, Silvia Bonaccorsi di Reburdone e Domenico Bonaccorsi di Reburdone), i primi a non gradire l’idea che l’Asp avesse inserito l’immobile, donato in eredità nel 1865 dal loro antenato, nel piano delle alienazioni.

L’Asp si occuperà di bandire la selezione per il reperimento di una società che lo gestisca e che lo ristrutturi, mentre il Comune concederà le opportune autorizzazioni. Alla famiglia Trigona, invece, vengono riservate tre stanze da poter utilizzare per attività culturali.

Il canone d’affitto, di competenza Asp, sarà destinato alle esigenze sanitarie del Distretto sanitario di Noto, attraverso apposito comitato composto da 3 membri, nominati dall’Asp, ma individuati, uno ciascuno, da Asp, Comune e famiglia Trigona.


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