“L’amministrazione comunale è dalla parte dei ceti deboli ma quando si parla di evasori e abusivi non si può parlare di soggetti che non riescono a pagare la Tari“. Queste le parole del vicesindaco e assessore all’Igiene Urbana Corrado Frasca dopo che Roberto Bellassai del Comitato per i Diritti del Cittadino ha esposto le sue riflessioni sulla Tari e sul regolamento per l’applicazione delle tariffe che non terrebbe in considerazione le fasce deboli.
“C’è una forte differenza – spiega Frasca – tra chi non può per necessità e chi non vuole per furbizia o scaltrezza. L’azione, forte e decisa, lanciata in questi mesi è chiara: pagare tutti per pagare meno e i numeri ci danno al momento ragione. Durante la consegna dei mastelli abbiamo trovato 2mila utenze non registrate e da quando è partita la campagna antievasione in 400 sono venuti a chiedere la registrazione. Se l’anno scorso abbiamo diviso il costo totale del servizio per circa 12mila utenze, quest’anno lo faremo per circa 14mila”.
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