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Noto, Raudino amara: “una battaglia ad armi impari”. E Passione civile non sosterrà né Bonfanti né Figura al ballottaggio

Non è stato un buon risultato: con il 3,43% l’ex vicesindaco Cettina Raudino è risultata la meno votata tra i candidati alla poltrona da primo cittadino.

E a due giorni dal voto arriva proprio il bilancio di Cettina Raudino, in corsa per il movimento Passione Civile: “Ha comunque centrato l’obiettivo. I numerosi voti di lista sono un attestato di stima e fiducia. È nato un movimento di tante persone che si sono unite perché condividono valori, metodi e visioni e che da sempre si spendono per la città ed il territorio su tutti i fronti: cultura, ambiente, volontariato. In una campagna elettorale caotica, roboante e clientelare, combattuta a colpi di accuse e polemiche su vari fronti ed in cui, soprattutto, si è smarrito il senso del voto, la nostra voce è stata quella che ha parlato alle coscienze e che ha messo avanti a tutto una visione strategica della città, delle proposte progettuali concrete e innovative e indicato il metodo di governo: la partecipazione popolare, strumento civico previsto nel nostro statuto, che porta il cittadino ad essere protagonista di azioni incisive che lo emancipano dalla politica del favore e lo rendono consapevole dei meccanismi amministrativi e quindi più libero“.

L’ex vicesindaco ringrazia soprattutto i giovani che si sono avvicinati al movimento e chi ha mostrato il coraggio di metterci la faccia e di votare non per opportunismo ma per reale convinzione. “Consapevole che sarebbe stata una battaglia ad armi impari – sostiene ancora – la mia candidatura sconta alcuni fattori, il ritardo con cui è stata presentata, la frantumazione del centro sinistra e la sua perdita di identità, e i metodi di alcuni dei candidati che si sono affidati anche ad un consenso accattone. Scontiamo la denigrazione dei detrattori, il cosiddetto fuoco amico, che per non rimproverare a se stessi la mancanza di coraggio nel fare scelte più coerenti, hanno preferito rivolgere assurdamente le loro energie su di noi e non sui veri nemici della politica, che del resto, in alcuni casi, sono diventati poi i loro alleati. Noto non è ancora pronta al cambiamento vero e l’amarezza nasce solo da questo”.

Da subito Passione Civile si metterà all’opera per intraprendere un percorso di cittadinanza attiva, chiedendo ai futuri amministratori l’attuazione del regolamento sulla partecipazione popolare e realizzando i progetti di cui ha parlato in campagna elettorale: istituzione di comitati di quartiere e consulta delle contrade, riqualificazione delle periferie, progetti di rilancio dell’artigianato e della eredità culturale immateriale.

Al ballottaggio Passione Civile non sosterrà né Bonfanti né Figura, non darà alcuna indicazione di voto ai propri elettori. “Coerenza fino alla fine – conclude – Crediamo infatti che nessuno dei due, secondo la nostra visione della politica, incarni il cambiamento che noi vogliamo per Noto, altrimenti saremmo stati al fianco o dell’uno o dell’altro già in campagna elettorale. All’indomani del voto però ci metteremo a disposizione per dare un eventuale contributo costruttivo alla città e per fare da sentinella con senso critico e disinteresse”.


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