Noto: Quinta edizione della rassegna “Volalibro”, per dieci giorni la città capitale della cultura del sud-est

Quando i romanzi sono veramente riusciti, ci soggiogano, ci strappano da questa vita che è caos e confusione, e ci fanno vivere, nell’esperienza magica della lettura, la finzione come una realtà; torniamo poi nel mondo con una sensibilità più acuta per comprendere ciò che ci circonda, per scoprire meglio il rapporto gerarchico tra ciò che è importante e ciò che è secondario; inoltre, torniamo nel mondo con un atteggiamento più critico. Questo è un altro dei grandi contributi che il romanzo ha dato alla storia, al progresso umano, alla civiltà”. (Mario Vargas Llosa)

Saranno le grandi possibilità racchiuse nelle mille storie della vita a prendere forma, come ci racconta lo scrittore peruviano Vargas Llosa, nella quinta edizione di Volalibro, il Festival della Cultura dei Ragazzi che si svolgerà dal prossimo 23 novembre al 2 dicembre 2012 a Noto e che è stata presentata stamattina durante una conferenza stampa svoltasi nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio.
Un miracolo che si ripete a dispetto della crisi e di dati che parlano dell’Italia e in particolare della Sicilia come un popolo che legge poco.

Un’idea accolta con grande entusiasmo dal sindaco Corrado Bonfanti, che ha inteso investire in cultura per continuare una tradizione che a Noto è prestigiosa: “Intendiamo soddisfare quella sete di conoscenza dei ragazzi, che va oltre ciò che apprendono a scuola. E per una città a vocazione culturale, come Noto, è fondamentale alimentare tale voglia con una manifestazione che, che dalle forze dell’ordine al mondo dell’associazionismo e a quello della scuola coinvolge l’intera comunità. Volalibro dà infatti ai ragazzi non solo la possibilità di avvicinarsi alla cultura, ma anche di approfondirla e di capirne meglio il valore grazia alle proprietà di esplorare panorami vasti e diversi. Per questo non intendiamo destagionalizzare, ma fare cultura tutto l’anno ”.

Grande soddisfazione anche per l’assessore alla Cultura, il vicesindaco Costanza Messina, che ha sottolineato come “Volalibro è un format che racchiude cultura turismo educazione; la mission a cui stiamo lavorando è proprio quella di unire la cultura vivente al patrimonio architettonico che abbiamo intorno. Quest’anno avremo quasi duecento studenti dalla Lombardia, con cui speriamo di rafforzare questo gemellaggio, magari ricambiando la visita“.

Il percorso di maturazione della manifestazione, tuttavia, non è stato facile, come ha ricordato il presidente della Pro Noto Piero Giarratana:”Cinque anni fa ero scettico riguardo a questa idea, ma devo ammettere che la forza, la passione e la competenza di questo staff mi hanno conquistato; oggi Volalibro rappresenta a pieno titolo una delle manifestazioni culturali e turistiche più affermate della nostra città. Per i più piccoli sono previste 118 iniziative, per i più grandi 92, con un incremento del 10 per cento rispetto a quelle dello scorso anno“.

Le nuove generazioni– conferma Corrada Vinci, ideatrice e coordinatrice della manifestazione- mostrano sempre tanta passione nel conoscere il mondo attraverso ogni mezzo possibile. Il libro, decontestualizzato dalla sua sede tradizionale, ovvero quella scolastica, diventa un mezzo di scoperta eccezionale, che sa suscitare curiosità e interesse tra i meno avvezzi, stimolando la possibilità di visioni nuove a chi invece della lettura fa già buon uso. La crisi delle nuove generazioni è certamente una crisi d’identità: per questo manifestazioni come Volalibro, che partono dal territorio per parlare di storia, letteratura, scienza, cinema, arte, sono preziosissime per la costruzione di individui consapevoli e maturi. Un libro spesso dà delle risposte, sempre suscita delle domande: è in questa alchimia che risiede la riuscita del nostro festival, per cui abbiamo ricevuto varie riconoscimenti come il patrocinio della presidenza dello Consiglio dei ministri ed il Ministero dei Beni culturali ed ambientali, oltre che l’inserimento dell’iniziativa nella settimana dell’ Unesco Dess”.

Vastissima la proposta culturale realizzata grazie all’apporto del comitato scientifico, che accoglierà i circa 6 mila ragazzi che ogni anno giungono a Noto da tutta la Sicilia e anche da alcune città del nord Italia: dagli incontri con gli autori ai laboratori, dai talk show ai convegni, dalle performances teatrali a convegni, mostre letture, seminari e stage, oltre 200 eventi racchiusi in dieci giorni.

Il programma sarà suddiviso, come di consueto, in una fascia dedicata ai più piccoli della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, passando poi a quelli della scuola secondaria di primo e di secondo grado. Numerosi gli appuntamenti aperti anche al grande pubblico, che certamente non mancherà di fare sentire la propria presenza nell’accogliere ospiti di calibro internazionale come la regista Lina Wertmuller e il giornalista Magdi Allam.

Riconfermata, all’interno del programma ricchissimo, la “Settimana della Scienza” curata dal Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale, che quest’anno approfondirà dal punto di vista scientifico e filosofico la leggenda Maya sulla “fine del mondo”, oltre a preparare una mostra di documenti antichi e organizzare un evento gastronomico con la riproposizione di antiche ricette preparate dalle suore del convitto “Giavanti”.

La manifestazione si chiuderà poi con la serata di gala finale tra i velluti del teatro “Tina Di Lorenzo” con la premiazioni del concorso “Piccoli autori e piccoli illustratori”, dedicato quest’anno allo sport.
 


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