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Noto, può partire la fase diocesana della Causa di Beatificazione di Sarah Calvano

Un cammino che coinvolgerà tutta la Chiesa di Noto, chiamata a custodire e trasmettere la memoria di una giovane vita

La Diocesi di Noto esulta e rende grazie al Signore per l’avvio del cammino verso la santità di una sua giovane figlia. Nella giornata di oggi, martedì 13 gennaio 2026, il Vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, ha comunicato ufficialmente che i Vescovi di Sicilia, riuniti per la sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana, hanno espresso parere favorevole all’inizio della Fase Diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Sarah Calvano, giovane avolese della Parrocchia San Giovanni Battista.

«La Chiesa di Noto esulta e ringrazia il Signore per il dono della Santità – ha affermato mons. Rumeo –. Camminiamo insieme con il desiderio di crescere nella fede, nella speranza e nella carità verso tutti. Sarah sia di esempio alle nuove generazioni e a tutti noi».

Sarah Calvano è nata a Siracusa il 17 marzo 1973 e ha vissuto ad Avola, dove ha compiuto il suo cammino umano e cristiano. Ha ricevuto i sacramenti dell’Iniziazione Cristiana nella chiesa di San Giovanni Battista, parrocchia di riferimento per tutta la sua vita. Studentessa brillante, ha conseguito la maturità classica nel 1991 con il massimo dei voti presso il Liceo Classico “Alessandro Manzoni” di Avola, per poi iscriversi alla Facoltà di Matematica dell’Università di Catania.

La sua esistenza, segnata dalla sofferenza della malattia, si è conclusa prematuramente il 3 agosto 1992, a soli 19 anni, a causa di un melanoma. Eppure, proprio nella brevità della sua vita, Sarah ha lasciato una testimonianza luminosa di fede autentica, semplice e radicale, consegnata alle pagine del suo Diario, pubblicato dalle Edizioni Paoline.

Dalla lettura dei suoi scritti emerge con forza una spiritualità profondamente evangelica, centrata sulla gratitudine e sull’abbandono fiducioso in Dio. La parola che ricorre più spesso è “Grazie”: un ringraziamento continuo per ogni evento della vita, anche nella prova, riconosciuta come dono. Sarah ha vissuto la fede non come esperienza intimistica, ma come apertura all’altro, come dono ricevuto da Dio da trasformare in amore verso i fratelli.

Sostenuta dalla Parola di Dio, bussola del suo cammino, ha affrontato la malattia e l’avvicinarsi della morte con una speranza salda, fondata sulla certezza dell’amore fedele di Dio, quella “speranza che non delude” di cui parla San Paolo. La sua testimonianza continua a parlare soprattutto ai giovani, indicando che è possibile scoprire il senso della vita anche nella fragilità e nella sofferenza.

Nella scorsa Quaresima, la comunità parrocchiale di San Giovanni Battista, guidata dal parroco don Alessandro Paolino, ha voluto rendere omaggio alla giovane con la pubblicazione di una Via Crucis ispirata ai brani del suo Diario, presentata dal Vescovo Rumeo alla presenza di numerosi fedeli.

Con il parere favorevole della Conferenza Episcopale Siciliana, la Diocesi di Noto si prepara ora a compiere i passi previsti dall’iter canonico: la richiesta del nulla osta al Dicastero delle Cause dei Santi, la costituzione delle commissioni teologica e storica e, successivamente, l’istituzione del Tribunale diocesano che aprirà ufficialmente la Causa.

Un cammino che coinvolgerà tutta la Chiesa di Noto, chiamata a custodire e trasmettere la memoria di una giovane vita che continua a indicare la strada della fede, della speranza e della carità.


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