Noto, presentato il libro di Sergio Russo su Simon de Sucy e sul massacro di Augusta del 1799

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Presentato a Palazzo Nicolaci l’ultimo lavoro di ricerca di Sergio Russo. E’ dedicato al massacro di Augusta del 20 gennaio 1799 e racconta il triste epilogo di Simon de Sucy, amico di Napoleone promosso dall’imperatore francese ad ordinatore capo per la campagna d’Egitto.

Il libro, che si intitola ““Simone de Sucy. L’amico di Napoleone e il massacro d’Augusta. 20 gennaio 1799”, è il frutto di un’indagine storica e precisa che Sergio Russo ha condotto in questi anni. È edito dalla Autorità Portuale di Augusta.

Sergio Russo mette in luce fatti storici militari di uomini francesi uccisi nel porto di Augusta, poco conosciuti e caduti nell’oblio.

Il 20 gennaio 1799 avvenne un fatto che segnò una pagina dolorosa nella storia di Augusta. Dal porto di Alessandria una polacre (tipo di nave) la Libertè, salpò con i rimpatriati francesi, composti da una trentina di feriti e quarantotto malati, la maggior parte da oftalmia e affidati all’ordinatore capo Simon de Sucy. Sorpresa dalla tempesta, la nave trovò riparo nel porto di Augusta. Non appena gli abitanti di questa città videro la bandiera tricolore della Francia, gli artiglieri corsero alle batterie e la guarnigione prese le armi. I passeggeri e il commissario di guerra Simon de Sucy, dopo essere stati tenuti prigionieri e messi in quarantena in un lazzaretto per circa un mese furono massacrati.


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