Noto, Portare il Vangelo e rigenerare il sociale nelle periferie: la testimonianza di don Giacomo Panizza

Con l’unzione di Cristo nelle periferie: è il tema dell’incontro unitario che si svolgerà a conclusione dell’anno pastorale dedicato a capire come lasciarsi educare alla misericordia nella vita di ogni giorno, con particolare attenzione alle famiglie, ai giovani, alla città.

Venerdì 9 maggio alle 19, presso l’oratorio san Domenico Savio di Rosolini, i presbiteri, i diaconi, i seminaristi, i catechisti, le comunità religiose, le aggregazioni laicali e tutti gli operatori pastorali della Diocesi di Noto si riuniranno per interrogarsi su come portare il Vangelo e rigenerare il sociale nelle periferie, con cura e attenzione ad ogni persona.

Relatore dell’incontro sarà don Giacomo Panizza, testimone che unisce sapienza e coraggio, prete di frontiera che per questo rischia la vita, lucido promotore – insieme a Luciano Tavazza, don Luigi Ciotti, don Italo Calabrò – di un volontariato con valenza civile, che nel nostro Sud sia capace di unire condivisione, legalità, giustizia.

Bresciano d’origine, don Giacomo Panizza ha fondato a Lamezia Terme “Progetto sud”, una comunità autogestita insieme a persone con disabilità; contribuisce inoltre a diverse iniziative di Caritas italiana. È nel mirino della ‘ndrangheta da quando ha preso in gestione e riutilizzato a scopi sociali uno stabile confiscato alla famiglia malavitosa più temuta della zona, a distanza di pochi metri dalle abitazioni dei mafiosi a cui è stato requisito. Da allora è sottoposto a un programma di protezione. Le cosche hanno più volte cercato di frenare le sue iniziative, con gravi attentati e minacce esplicite, ma lui è sempre andato avanti, a testa alta e schiena dritta.

Ho paura, sì – afferma – ma ne provo ancor di più nel sottomettermi. Bisogna che tanti facciano poco, piuttosto che pochi facciano molto. Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti. La legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno”.

Giorno 9 maggio don Giacomo Panizza, unendo in maniera sapienziale esperienza e riflessione, darà alla Diocesi di Noto preziosa testimonianza di come il costante lavoro sul territorio e sulle periferie in particolare, vada interpretato come impegno non solo fisico, ma anche fortemente spirituale.

 


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