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Noto, picchia la moglie e il figlio che la difende per avere i soldi e acquistare la droga: arrestato

I Carabinieri hanno bloccato l’uomo mentre tentava di chiudersi in camera da letto, dopo aver strattonato la moglie ed il figlio, colpevoli, la prima di non voler sottostare alle richieste ed alle minacce dell’uomo, il secondo di tentare di difendere la madre

Nel corso del pomeriggio di ieri 21 ottobre, a Noto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto nella flagranza dei reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia Domenico Tedeschi, classe 1980, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, al momento dei fatti, in libertà vigilata.

Vittima la moglie che, non sapendo opporsi alle continue richieste del marito, subiva da diversi mesi aggressioni verbali e fisiche e che, per evitare ulteriori e più gravi conseguenze, si vedeva costretta a consegnare il denaro che sarebbe servito al marito per l’acquisto di sostanza stupefacente. Ma l’ultimo episodio, in cui è rimasto coinvolto anche il figlio minore, che ha riportato delle escoriazioni guaribili in 7 giorni, ha convito la donna a chiedere aiuto ai Carabinieri che, intervenuti nell’immediatezza, hanno bloccato l’uomo mentre tentava di chiudersi in camera da letto, dopo aver strattonato la moglie ed il figlio, colpevoli, la prima di non voler sottostare alle richieste ed alle minacce dell’uomo, il secondo di tentare di difendere la madre.

In considerazione di quanto accaduto Domenico Tedeschi è stato dichiarato in stato di arresto e, espletate le formalità di rito, portato alla casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Quello di ieri è l’ennesimo episodio di violenza domestica, una situazione gravissima che i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto sono riusciti ad affrontare grazie alla continua presenza sul territorio ed alla fiducia riposta dalla vittima nell’operato dei Carabinieri e della Magistratura. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno drammatico che si può contrastare solo con un lavoro quotidiano condiviso e diversificato in cui assume un ruolo decisione la fiducia verso le istituzioni. L’Arma dei Carabinieri impiegherà ogni risorsa per affrontare con professionalità e competenza lo specifico fenomeno.


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