Il contrasto alle varie forme di illegalità, soprattutto nei confronti del Bilancio nazionale, non conosce confini geografici. E’ quello che hanno potuto constatare i finanzieri della Tenenza di Noto che, a seguito di autonoma attività info investigativa, hanno monitorato diverse posizioni di soggetti percettori di contributi INPS, a vario titolo, procedendo alla denunzia alle Autorità competenti di due soggetti che percepivano, senza averne più diritto, contributi INPS per l’invalidità civile ed indennità di accompagnamento per oltre 150.000 euro, essendo ormai stabilmente residenti all’estero da diversi anni.
E’ stato infatti effettuato un preliminare rilevamento, presso le anagrafi dei comuni della circoscrizione di servizio, di italiani iscritti all’Anagrafe dei Cittadini Residenti all’Estero allo scopo di procedere a controlli e riscontri con altri elenchi di soggetti (anch’essi di competenza dei comuni della circoscrizione) acquisiti ed elaborati dalla locale sede INPS, con particolare riferimento ad analisi di posizioni risultanti irregolari in quanto carenti dell’indispensabile requisito di residenza effettiva e/o dimora abituale nel territorio dello Stato per poter fruire di talune prestazioni sociali.
E’ il caso di ricordare che le erogazioni per invalidità e pensioni sono naturalmente corrisposte, in Italia, solo nei confronti di chi sia residente, effettivamente ed abitualmente, nel territorio dello stato. Nel caso di specie, è stato possibile accertare la percezione, ad oggi, di contributi da parte di un soggetto emigrato negli USA a far data 28/02/2006 e da altro soggetto residente in Francia dal lontano 2002. Entrambi, tramite conti correnti accesi presso banche locali e servendosi, in uno dei casi , di apposito delegato in loco, hanno mensilmente percepito, senza averne titolo, contributi per oltre 40.000 e 120.000 euro, l’uno per invalidità, l’altro per pensione sociale e accompagnamento.
Il riscontro fattuale e le dichiarazioni rese da soggetti sentiti dagli operanti hanno confermato quanto preliminarmente appreso, attestando la reale assenza dall’Italia dei soggetti da svariati anni. L’INPS, attivata dalle Fiamme Gialle netine, ha già bloccato l’erogazione dei contributi e, contestualmente, i finanzieri hanno ottenuto dall’A.G. il sequestro dei conti correnti per vincolare l’indebito e garantire allo stato il recupero delle somme. “Tale attività” – spiega il Comandante Provinciale – “si inquadra nelle competenze specifiche demandante al Corpo volte a contrastare, specie di in questo momento storico, ogni forma di danno al bilancio dello Stato. In sostanza, si tratta di soggetti che, fino a quando risiedevano in Italia, avevano diritto a percepire tali indennità che, invece, non dovevano essere più erogate in caso di trasferimento all’estero.
Anche tali indebite percezioni rientrano, a pieno tipo, nelle più variegate tipologie di frodi realizzate ai danni della collettività, con la conseguenza di un sempre maggiore e continuo depauperamento delle disponibilità delle risorse da destinare a chi, realmente, ne ha diritto e bisogno. Ed anche su questo fronte, l’attenzione delle Fiamme Gialle sarà sempre massima a salvaguardia della corretta elargizione dei contributi e delle indennità da erogare.”
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